Puntualmente, ogni anno, i maggiori produttori di prodotti di sicurezza rinnovano la loro offerta, dal più semplice dei prodotti, come l’antivirus o il firewall, ai pacchetti più completi, generalmente definiti come “Internet security” o “Security system”. Le funzioni di questi pacchetti sono pressoché sovrapponibili,riunendo in sé antivirus, firewall, antispyware, antimalware.
Panda, leader del mercato in quest’area, certamente non poteva mancare all’appuntamento: propone, un prodotto di buona qualità, piacevole da usare, dotato di un’interfaccia gradevole. Dopo aver visto come ottenere una licenza gratuita, vediamo le principale caratteristiche della suite in promozione (versione 2008):
1. Durante l’installazione, Panda Internet Security esegue una scansione del contenuto della RAM, analizzando e ripulendo le eventuali minacce. Il processo può durare anche alcuni minuti. 2. Eseguita la pulizia, l’istallazione prosegue senza altri interventi. Alla fine, viene aperta la finestra principale che, dopo l’attivazione, consente di gestire quattro diverse aree di protezione.
3. L’ambiente principale è, ovviamente, quello dedicato all’area antivirus e anti-intrusione. Si aprirà una finestra in cui ogni area (file sul disco, posta, messaggistica, navigazione) potrà essere personalizzata secondo specifiche esigenze. 4. Spostandovi sulla finestra del firewall, potrete avviare le relative impostazioni. È possibile scegliere programmi consentiti, senza verifica alcuna, e impostare profili di protezione mirati, anche in funzione di possibili intrusioni attraverso reti Wi-Fi.
5. Procedete oltre, alla fase successiva, quella della protezione antifrode. Il sistema rileva tentativi di phishing, pharming e hijacking, e blocca la trasmissione di informazioni riservate, riconoscendo in esse dati sensibili. 6. Fin qui, niente di particolare. Attivando la protezione TruEvent, invece, entra in azione un motore euristico, che riconosce attività illecite a carico di file sensibili del sistema operativo.
7. Spostatevi sul filtro antispam: è basato, come nella maggior parte dei casi, su liste bianche e nere. L’elenco viene aggiornato automaticamente, ricavando informazioni dalle scelte effettuate nell’ambiente di posta, anche se è possibile inserire indirizzi e domini manualmente. 8. Panda incorpora anche un proprio ambiente di backup, riservato a file da specificare in elenco. La copia di sicurezza può avvenire a intervalli programmati, sia sulla macchina, sia in Rete. È possibile stabilire anche un periodo di vita massima dei backup.
9. Panda Internet Security è anche un ambiente di ottimizzazione del sistema (anche se non avanzato): permette, per esempio, di eseguire la pulizia di cartelle, aree e dischi. La deframmentazione è quella del sistema operativo, ne più, né meno (con tutti i suoi pregi e difetti). 10. Com’è noto, ogni ambiente di difesa dal malware perde la sua efficacia rapidamente, se mancano gli aggiornamenti. Panda adotta un sistema che impone, per la gestione del servizio di update, il riconoscimento dell’utente attraverso una fase di autenticazione, di login. La procedura è un po’ lunga.
11. La configurazione iniziale è terminata. È possibile avviare un’analisi completa del sistema. Fate clic su “Analisi” e, nella finestra che si aprirà, selezionate tutte le voci, come mostrato nell’immagine. Consigliamo, inoltre, di impostare anche l’analisi euristica. 12. Panda Internet Security ha la possibilità di redigere report dettagliati di ogni operazione eseguita, compresi aggiornamenti e scansioni. Basterà cliccare su “Report” (la terza, nel menu principale).
13. Sempre in questa finestra, fate clic su “Statistiche”: i dati sono gli stessi, ma illustrati in maniera diversa. Troverete i dati dei report, offerti in forma grafica, intuitiva e piacevole. 14. Passate all’ultima voce: Servizi. Trovate tutte le funzioni del programma destinate a personalizzarne e migliorarne l’uso: aggiornamento, supporto, invio di file sospetti. È sufficiente fare clic sulle relative voci.
15. Vediamo come personalizzare privilegi d’uso e profili. Interessante la funzione Preferenze/Autodiagnosi/Abilita autodiagnosi: permette di controllare se l’ambiente è stato compromesso, nelle sue funzioni, da attacchi non rilevati. 16. Infine, in Preferenze/Limitazioni, potrete proteggere (con una password) aree selezionate e sezioni del sistema da modifiche non autorizzate. Fate attenzione: lo smarrimento della password può rendere inaccessibile tutto il sistema.
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