A tutti, prima o poi, capita di dover cercare su Internet un file introvabile. I sistemi Peer 2 Peer come eMule hanno il grande vantaggio di essere utilizzati da milioni di persone, quindi sono sicuramente la fonte migliore cui attingere. Ma ci tocca attendere molte ore in coda prima di iniziare a scaricare e, raramente, sfruttiamo tutta la velocità della nostra ADSL. Ciò accade perché la rete usata da eMule (eDonkey) è stata concepita quando era comune l’utilizzo dei modem analogici (a 56 Kbps) e il suo funzionamento dietro server è pertanto poco bilanciato per la nostra moderna ADSL a 20 Mbit! L’idea, proposta da Bram Cohen nel 2002 (il papà del protocollo Bit-Torrent), invece, è quella di realizzare un sistema di distribuzione file che funzioni come un torrente di bit, in cui i computer degli utenti, detti peer, si collegano tra loro e mettono a disposizione la propria banda.

COM’E’ STRUTTURATO L’ARTICOLO ?


CHE COS’è UN FILE TORRENT

A differenza di eMule non possiamo semplicemente copiare un file nella cartella condivisa del client per metterlo a disposizione degli altri utenti. Bisogna invece creare un piccolo file con estensione .torrent, utilizzando un apposito software che supporti il protocollo BitTorrent, all’interno del quale vengono salvate tutte le informazioni necessarie al download. Tale file deve poi essere “annunciato” alla rete, tramite una sorta di server, chiamato tracker, che coordina le richieste degli utenti che cercano di scaricare un certo file. In realtà è più che altro un “vigile urbano” ed un contenitore di .torrent. Nei client dedicati alla rete Bittorrent, infatti, non è previsto un motore di ricerca vero e proprio: i file .torrent da scaricare vanno cercati di tracker in tracker.

Ma come vedremo esistono anche dei search engine on-line che raggruppano i torrent dei tracker più conosciuti, semplificato notevolmente il tutto. L’utente che crea un torrent e che quindi condivide il file come fonte completa, detto seed, trasmette piccole parti del file a tutti i peer connessi, in modo da crearne nel minor tempo possibile una copia distribuita. Per questo BitTorrent è la rete preferita per scambiare grandi quantità di file in brevissimo tempo. Non a caso, infatti, tutte le novità (come le ultime distribuzioni Linux/windows) vengono prima condivise su BitTorrent e poi su eMule.

Esistono molti tracker, anche in Italia, che mettono a disposizione un elevato numero di contenuti, purtroppo anche illegali. Alcuni tracker sono accessibili a chiunque, altri invece sono delle comunità chiuse che richiedono una registrazione gratuita ed il rispetto di un preciso regolamento. In generale, però, per essere buoni utenti bisogna uploadare (inviare) almeno la metà di ciò che si è downloadato (scaricato), i modo da consentire anche agli altri di scaricare a velocità elevate. Il rapporto tra quantità di dati inviati e scaricati (Upload/Download) si chiama Share Ratio e, specialmente nelle comunità chiuse, il mancato raggiungimento di un suo preciso livello comporta alcune limitazioni, che vanno dal numero di file scaricabili contemporaneamente al ban immediato (cancellazione dal tracker). Sebbene il sistema sia più che legale, anche in BitTorrent, così come accade su eMule, è possibile incappare in contenuti protetti da copyright. Sta a noi fare attenzione a cosa scarichiamo e condividiamo.

Alcuni provider poi filtrano il traffico della rete per impedire ai propri utenti di scaricare i torrent alla velocità massima. Ma poiché l’uso che vogliamo fare di BitTorrent è legale (scaricare distribuzioni Linux, musiche Creative Commons ecc.) vedremo come aggirare questi filtri e godere appieno dell’ADSL che paghiamo regolarmente ogni mese. Insomma, è chiaro che BitTorrent permette di trovare e scaricare file più velocemente degli altri sistemi P2P, come eMule, ma per ottenere il massimo dobbiamo prima sapere dove mettere le mani.


I CLIENT TORRENT PIÙ UTILIZZATI DAGLI SMANETTONI

Vediamo quali sono i programmi per la rete BitTorrent che possono darci più soddisfazioni.

VANTAGGI
SVANTAGGI
uTORRENT Offuscamento protocollo, Mini tracker integrato, Usa poche risorse di sistema, Controllo remoto, Compatibile con ipfilter. Poco controllo sulla banda, Lento su alcuni torrent, Controllo file lento
AZUREUS-VUZE Offuscamento Protocollo, Tracker integrato Banda configurabile per torrent, Multipiattaforma, Supporto plug-in aggiuntive, Controllo remoto, Super seeding, Open source. Usa molte risorse di sistema, Richiede l’installazione dell’ultima versione di Java Runtime
BItCOMET Offuscamento Protocollo, Anteprima dei filmati durante il download, Controllo file veloce, Facile configurazione, Compatibile con ipfilter. Bannato da alcuni tracker perché il suo share ratio non può essere registrato correttamente
BItLORD Identico a BitComet. Contiene rimandi a pubblicità, Come BitComet viene bannato da alcuni tracker
BItSPIRIT Cambia i nomi dei file in un torrent prima di scaricarlo, Messaggistica integrata. Non ha l’offuscamento del protocollo, Supporto tecnico inesistente
BItTORNADO Usa poche risorse di sistema, Banda configurabile per torrent, Download più veloci, Open source. Non supporta DHT, Non effettua scambio dei peer, Non ha l’offuscamento del protocollo, Usa una finestra per torrent
BItTORRENT Offuscamento protocollo, Client ufficiale della rete BitTorrent. Poche caratteristiche aggiuntive

CAMBIA LA RETE ED ANCHE IL GERGO!

Se siamo abituati a scaricare da eMule incontreremo non poche difficoltà con la rete BitTorrent. È tutto diverso, anche il modo di parlare! Quindi, incominciamo dalle basi!

PEERS Un peer non è altro che un singolo utente della rete BitTorrent.
LEECH I leech sono gli utenti che non hanno ancora completato il download e che stanno quindi condividendo solo una parte del file. Spesso, sui tracker italiani, sono chiamati  “vampiri”.
SEED È colui che effettua l’upload di un nuovo file o che ha finito di scaricarne uno ed è rimasto in condivisione. È un “seme”, una fonte completa. Qualora non dovesse esserci nemmeno un seed nella rete, il download non potrà essere completato da nessuno degli altri peer connessi.
SWARM È l’insieme di tutti i peer (seed e leech) che condividono lo stesso torrent.
TRACKER Server che si occupa di distribuire i torrent e inviare le informazioni di connessione ai peer.
ANNOUNCE Ad intervalli di tempo regolari, i client Torrent inviano al tracker un piccolo quantitativo di dati per informarlo della loro condizione (seed o leech). In questo modo, il tracker può “annunciare” la situazione a tutti i peer connessi a quel .torrent.
SHARE RATIO Rapporto tra dati scaricati e dati inviati, usato per valutare l’impegno di un peer.
DHT È un sistema per scambiare informazioni sul file torrent, senza passare per il tracker centralizzato. In pratica, ciascun peer diventa una sorta di tracker decentralizzato. Per funzionare, il Distributed Hash Table va abilitato nel client (se supportato).
RESEED Quando un torrent resta senza seed, chi l’ha completato può decidere di effettuare un reseed, rimettendo a disposizione il file. In questo modo contente agli altri peer di completare il download.
CHOCKED È lo stato di un uploader quando non può inviare più dati. Accade ad esempio quando ha raggiunto la soglia massima di upload simultanei impostata nel proprio client.
SNUBBED Se il client non riceve dati per un certo periodo di tempo (di solito 60 secondi) la connessione viene “snobbata”. Questo serve per incrementare le velocità di download nei casi in cui, ad esempio, un peer è collegato ad altri peer ma si trova in una situazione chocked.

APRIRE LE PORTE AL ROUTER

Le statistiche dicono che la percentuale di italiani su Internet è in perenne aumento. Ormai, anche la nonna vuole la propria postazione per cercare le ricette su Google. Quindi, è più che normale avere un router ADSL per navigare in Rete da tutti i computer di casa. Ma questo piccolo dispositivo può crearci più di un problema nell’uso dei software Peer 2 Peer. Dobbiamo infatti preoccuparci di aprire le giuste porte sul firewall e di inoltrarle (in gergo forwardarle) alla nostra postazione con le regole NAT, in modo tale che i dati arrivino correttamente a destinazione. Se nonostante la corretta configurazione del router avessimo ancora problemi di velocità o blocchi del sistema, proviamo anche ad aggiungere il software P2P usato tra i programmi autorizzati dal firewall (di Windows, ZoneAlarm o altri) ad accedere alla Rete.

CHE INDIRIZZO HO ?

Come si fa a conoscere l’indirizzo IP del PC e del router? Andiamo in Start/Esegui, digitiamo cmd e diamo Invio. Al prompt dei comandi digitiamo ipconfig e premiamo Invio sulla tastiera. Dalla lista cerchiamo Connessione alla rete locale se usiamo il cavo Ethernet (RJ-45), Connessione rete senza fili se usiamo il Wi-Fi. L’indirizzo IP del PC è, ovviamente, Indirizzo IP, mentre quello del router è il numero riportato in Gateway Predefinito.

(Si Ringrazia er BUBBA per avermi permesso di realizzare la parte ROUTER)


1. Apriamo il browser e digitiamo l’IP del router (nel mio caso un modello US Robotics), ossia http://…………….. Nella pagina che appare effettuiamo il login con i dati forniti nel manuale d’istruzioni. Per creare la regola NAT andiamo in Security/Virtual Server e clicchiamo su Add, in fondo alla pagina. 2. Clicchiamo Custom Server e digitiamo un nome, ad esempio utorrent (il client BitTorrent che useremo). In Server IP Address scriviamo l’indirizzo IP del PC sul quale installeremo il software. Digitiamo in tutti i campi della prima riga il numero della porta 5061 (usata da uTorrent), scegliamo TCP/UDP e clicchiamo su Apply.
3. Se il firewall del router è abilitato, dovremo creare anche delle regole per aprire le porte ad uTorrent ed impedire che lo stesso blocchi il traffico di rete generato dal software. Clicchiamo su Security/Ip Filtering e scegliamo il filtro in entrata Inbound Filter. Per aggiungere una nuova regola clicchiamo Add. 4. Creiamo un filtro di nome utorrent, selezioniamo TCP/UDP e lasciamo in bianco i campi Source IP, Source SubnetMask, Source Port. In Destination impostiamo IP a 192.168.0.1, mask a 255.255.255.0, port a 5061. Mettiamo la spunta sulla voce Select All e clicchiamo Apply.

AUMENTARE LE CONNESSIONI PARZIALI A WINDOWS

Dal Service Pack 2, per Windows XP è stata introdotta una forte limitazione sul numero delle connessioni parziali (half open) che il sistema operativo può avviare simultaneamente. Tale modifica è stata introdotta per motivi di sicurezza, al fine di evitare attacchi DOS da parte di hacker o il proliferarsi di worm che sfruttano proprio queste connessioni per propagarsi rapidamente. Il problema è che i software P2P necessitano di un gran numero di connessioni semiaperte per funzionare al meglio.

Se usiamo Client Torrent (anche Emule) e non abbiamo ancora modificato il file tcpip.sys di windows per superare il limite delle 10 connessioni Half Open aperte, e giunto il momento di farlo. Per sapere se siamo affetti da questo problema apriamo il Visualizzatore Eventi da Start/Impostazioni/Pannello di controllo/Strumenti di amministrazione e verifichiamo se è presente l’errore “È stato raggiunto il limite di protezione imposto sul numero di tentativi temporanei di connessione TCP“, (errore EventID 4226) Un motivo in più per mettere tutto in ordine!

1. Esistono diversi modi per aggirare la limitazione del file tcpip.sys noi useremo la patch disponibile sul sito LvLord.de. Una volta connessi raggiungiamo la sezione download e scarichiamo il fileEvID4226Patch223d-en.zip. Estraiamo il contenuto dell’archivio e facciamo doppio clic sul file EvID4226Patch.exe. Per Windows Vistae Windows 7 seguire i commenti. 2. Apparirà una finestra DOS. Il valore predefinito in Current maximum concurrent half-open connection è 10 ed il software ci proporrà di impostarle a 50 (Do you really want to change the limit to 50?) Il nostro obiettivo è portarlo a 100. Premiamo C, digitiamo 100 sulla tastiera e diamo Invio. Confermiamo con Y.
3. La schermata protezione file di Windows ci avviserà che alcuni file del sistema operativo sono stati modificati. Per ripristinarli ci chiederà di inserire il CD d’installazione di Windows. Non lo inseriamo! Premiamo invece su Annulla e successivamente su SI. Torniamo nella schermata DOS e premiamo un tasto qualsiasi. Riavviamo il PC per rendere effettiva la modifica. 4. In questo modo Abbiamo aumentato le connessioni parziali oltre il limite imposto dal SP2 di Windows, non ci resta che proseguire con la nostra guida per velocizzare il download dei client torrent.
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CONTINUA LA GUIDA PARTE 2

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