Dopo la richiesta di SAM, presentiamo una nuova guida che ci aiuti a capire le potezialità di Lphant, uno strumento che ci consentirà di scaricare qualsiasi tipo di file in maniera semplice e veloce. Partiamo dal principio. IlPeer 2 Peer nasce ufficialmente come fenomeno di massa nel 2000 con Napster, che in pochissimo tempo contagiò milioni di utenti. Napster era una rete ibrida, che richiedeva la presenza di un server centrale. Questo aspetto tecnico fu proprio quello che la rese vulnerabile alle accuse delle major, che non vedevano di buon occhio la moda dello “scambio MP3″ che stava nascendo. Per risolvere il problema della vulnerabilità di un server centrale, il creatore di Winamp, Justin Frankel, creò il primo protocollo costituito da soli utenti, in cui le informazioni sui file vengono distribuite tra i vari nodi, e lo chiamò Gnutella (usata da software come Shareaza, BearShare, LimeWire ecc.).
Si sono poi diffuse anche altre reti Peer 2 Peer come WinMX Peer Network Protocol (di WinMX), FastTrack (di Kazaa), fino ad arrivare all’ormai famosa eDonkey (con il suo omonimo client). Oggi il client eDonkey non esiste più, ma la sua rete continua a vivere grazie ad un client ancora migliore, eMule, usato da decine di milioni di utenti in tutto il mondo.

Di recente, però, anche eMule ha subito pressioni e duri colpi portati a segno dai legali delle major. Il suo punto debole è che necessita ancora di un server centrale di riferimento, tanto è vero che negli ultimi mesi i server più noti sono stati costretti a chiudere. Fortunatamente, gli sviluppatori del “Mulo” (centinaia di programmatori partecipano a questo progetto open source), hanno dotato eMule di un nuovo protocollo chiamato Kademlia (abbreviato in Kad) che funzionerà sempre, anche senza server.

A CACCIA DI FILE CON BItTORRENT

Attualmente, come abbiamo visto nella guida presentata qualche giorno fa, la rete che si sta diffondendo più velocemente è BitTorrent, in quanto consente di scaricare file di grandi dimensioni a velocità elevate, anche con PC poco potenti. Per mantenere i collegamenti tra i nodi che scaricano i file, però, ha bisogno di una sorta di server, chiamati tracker.

Se qualcuno decidesse di mettere un freno alla diffusione di BitTorrent potrebbe quindi bloccare i tracker (accessibili come siti Web che raccolgono i file .torrent da scaricare), paralizzando l’intera rete. Infatti, non esiste ancora una valida alternativa per un file sharing senza server. L’unione delle due reti (eDonkey e BitTorrent) potrebbe in qualche modo risolvere il problema: si potrebbero distribuire i file .torrent necessari al download tramite la rete eDonkey, creando una specie di tracker virtuale sempre disponibile. Inoltre, si potrebbe scaricare lo stesso file in contemporanea dalle due reti, moltiplicando la velocità di download. L’aspetto negativo? Ognuno di questi protocolli deve mantenere un alto numero di connessioni aperte, che alla lunga congestionano le risorse di rete del PC. Ecco perché se proviamo a scaricare con eMule e BitTorrent contemporaneamente, non possiamo più navigare sul Web.

DOPO IL MULO..ARRIVA L’ELEFANTE

Non contento di dover utilizzare 2 o 3 programmi diversi per scaricare da Internet e conscio dei vantaggi derivanti da una fusione tra eMule e Vuze (e quindi tra più reti P2P), qualcuno ha deciso di dar vita ad un nuovo programma di file sharing, dal nome Lphant. Ciò che potremmo aspettarci da tale fusione è un software pachidermico e lento (visto il nome, sembra che tale pensiero abbia sfiorato anche la mente del suo sviluppatore); in realtà il programma ha un’interfaccia piuttosto leggera realizzata con il framework .NET di Microsoft. Quindi non ci obbligherà ad acquistare un PC più potente per eseguirlo.

Se abbiamo Vista non dobbiamo far altro che installare il programma, mentre se abbiamo XP dovremo scaricare ed installare il Framework .NET . Lphant è un ottimo client, adatto a chiunque (grazie al ridotto numero di opzioni che dobbiamo configurare prima di scaricare a piena banda). L’unico neo è la visualizzazione di banner pubblicitari usati come supporto economico al progetto e qualche versione “fake” (ad esempio la 4.0), ma tutto sommato i vantaggi che offre valgono questo piccolo prezzo.

OCCHIO ALLE CONGESTIONI

I client P2P usano un elevato numero di connessioni, che potrebbero mandare in crisi il PC o il router ADSL. Per questo motivo, è bene non aumentare troppo i valori predefiniti in Lphant, che usa addirittura 3 protocolli (eDonkey,KAD e BitTorrent). Se riscontriamo blocchi durante la navigazione, riduciamo il numero massimo di connessioni nelle Opzioni. I problemi più comuni sono in genere dovuti al router, i modelli più vecchi hanno processori poco potenti che non sono adatti a reggere carichi così elevati.

CAMBIA LA RETE ED ANCHE IL GERGO!

ICH: Sistema in grado di recuperare parte dei file corrotti facendoci risparmiare banda.

UPNP: Consente di configurare firewall e router in automatico all’avvio del programma.

RATIO: È calcolata come rapporto tra byte inviati e ricevuti. Alcuni tracker richiedono una ratio minima per non essere “bannati” (cancellati dal sito).

ID ALTO/BASSO: Identifica un client nelle rete eDonkey. Un ID basso è sintomo di problemi alla connessione. Il più delle volte è sufficiente aprire correttamente le porte del router. ID bassi impediscono di scaricare velocemente.

OVERHEAD: Banda usata dal client per comunicare con gli altri nodi (PC).

TRACKER: Server BitTorrent che mantiene e distribuisce la lista dei nodi connessi ad un torrent.

SEED: Utente che ha completato il download e mantiene il file a disposizione degli altri.

LEECH: Utente che non ha ancora completato il download.

INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE LPHANT

Dal momento che sul forum ufficiale danno la versione 4.0 per “fake”, installiamo la 3.51, ritenuta una delle migliori. (vedi forum ufficiale).

1. Avviamo l’installazione di Lphant: accettiamo la licenza (I accept the agreement); alla schermata Select Components scegliamo Custom Installation e togliamo la spunta da Install Lphant toolbar powered by google search (per evitare di installare un adware nel PC). Procediamo con Install. Concludiamo mettendo la spunta su Launch lphant e cliccando Finish. 2. Al primo avvio del software, il firewall ci chiederà di abilitare Lphant. Scegliamo Consenti (o Sblocca). Il wizard ci guiderà alla prima configurazione del client: in Nick digitiamo il nostro pseudonimo e procediamo; in Connessione scegliamo la velocità della linea ADSL e successivamente le Cartelle di destinazione dei file in condivisione.
3. Alla sezione Rete del wizard dobbiamo configurare le porte usate dalle reti P2P. Mettiamo la spunta su entrambe le opzioni Connessione automatica, impostiamo una porta TCP ed una UDP. Io ho usato rispettivamente le porte 5665 e 5666, poiché diversi provider Internet potrebbero limitare il traffico su quelle predefinite. Completiamo il wizard (Termina). 4. Dall’interfaccia del client, apriamo la finestra di configurazione cliccando su Opzioni nella barra degli strumenti. In Main aumentiamo il numero di connessioni (i valori predefiniti assicurano la massima compatibilità), impostando Fonti massime a 500, Connessioni massime a 200 (sia per eDonkey, sia per BitTorrent), mettiamo un segno di spunta a Abilita Filtro IP e in Max connection per file a 50.
5. Anche Lphant, come eMule, supporta la Protocol obfuscation, in modo da mitigare i filtri usati dai provider per limitare il traffico. Per abilitarla spostiamoci nella scheda Advanced/Edonkey e mettiamo la spunta su Use protocol obfuscation with clients when possible e Use protocol obfuscation with servers when possible. 6. Anche Lphant ha bisogno di una lista di server aggiornata e sicura. Possiamo abilitare l’opzione Update Server List when connecting to a server, vi consiglio di caricare manualmente un server.met. Possiamo trovare una lista di server aggiornati su gruk.org e configurare Lphant in modo che la aggiorni in automatico. Quindi mettiamo la spunta su lista server ed incolliamo l’indirizzo http://www.gruk.org/server.met.
7. La Web Cache è un’opzione presente nelle versioni modificate di eMule che dovrebbe consentire di velocizzare i download tramite Proxy Web. Anche Lphant include questa opzione, ma vi sconsiglio l’abilitazione. È ormai provato che, anche trovando un proxy attivo, i benefici in termini di download sono veramente bassi, tanto che le più importanti mod di eMule elimineranno il supporto alla WebCache. Dopo averne testato l’inefficacia consiglio quindi di non preoccuparsi di questa impostazione. 8. Anche se durante l’installazione di Lphant scegliamo di non installare l’adware aggiuntivo continueremo a visualizzare banner pubblicitari. Nel caso ritenissimo di disabilitarli definitivamente, con il Blocco note apriamo il file hosts presente in C:\windows\system32\drivers\etc e aggiungiamo il testo lphant.com localhost in una nuova riga, in fondo al testo. In questo modo, le connessioni dirette al sito lphant.com verranno annullate. Quando vorremo collegarci al sito ufficiale, ad esempio per testare le porte dovremo eliminare temporaneamente questa impostazione.(eseguiamo questa operazione dopo il test porte; vedi punto 5 configurazione router).

APRIRE LE PORTE AL ROUTER

(Si ringrazia il mio amico BUBBA per avermi permesso di realizzare la parte ROUTER)

1. Avviamo il browser e digitiamo l’IP del router (nel mio caso un modello US Robotics), ossia http://192.168.0.000. Nella pagina che appare effettuiamo il login con i dati forniti nel manuale di istruzioni. Per creare la regola NAT andiamo in Security/Virtual Server e clicchiamo Add, in fondo alla pagina. 2. Clicchiamo Custom Server e diamo un nome alla regola, ad esempio Lphant. In Server IP Address scriviamo l’IP del computer sul quale abbiamo installato il programma (192.168.0.1). In Protocol scegliamo TCP e scriviamo 5665 in tutti i campi con la parola Port. Ripetiamo con UDP e 5666. Confermiamo con Apply.
3. Se il firewall del router è abilitato, dovremo creare anche delle regole per aprire le porte ad Lphant ed impedire che lo stesso blocchi il traffico di rete generato dal software. Clicchiamo su Security/Ip Filtering e scegliamo il filtro in entrata Inbound Filter. Per aggiungere una nuova regola clicchiamo Add. 4. Creiamo un filtro di nome Lphant, selezioniamo TCP e lasciamo in bianco i campi Source IP, Source Subnet Mask, Source Port. In Destination impostiamo IP a 192.168.0.1, mask a 255.255.255.0, port a 5665. Mettiamo la spunta sulla voce Select All e clicchiamo Apply. Ripetiamo con UDP su 5666.
5. Controlliamo se abbiamo eseguito tutta la procedura in modo corretto, andiamo in Lphant nel menu Opzioni/Main e clicchiamo sul pulsante Test ports. Verrà aperto il sito ufficiale nel browser Internet predefinito con l’indicazione TCP/UDP port is correctly opened. Se il test fallisce proviamo a cambiare le porte scelte e ripetiamo la configurazione sul router.

AUMENTARE LE CONNESSIONI PARZIALI A WINDOWS

Dal Service Pack 2, di Windows XP è stata introdotta una forte limitazione sul numero delle connessioni parziali (half open) che il sistema operativo può avviarsi simultaneamente. Tale modifica è stata introdotta per motivi di sicurezza, al fine di evitare attacchi DOS da parte di hacker o il proliferarsi di worm che sfruttano proprio queste connessioni per propagarsi rapidamente. Il problema è che i software P2P necessitano di un gran numero di connessioni semiaperte per funzionare al meglio.

Se usiamo Client Torrent (anche Emule) e non abbiamo ancora modificato il file tcpip.sys di windows per superare il limite delle 10 connessioni Half Open aperte, e giunto il momento di farlo. Per sapere se siamo affetti da questo problema apriamo il Visualizzatore Eventi da Start/Impostazioni/Pannello di controllo/Strumenti di amministrazione e verifichiamo se è presente l’errore “È stato raggiunto il limite di protezione imposto sul numero di tentativi temporanei di connessione TCP“, (errore EventID 4226) Un motivo in più per mettere tutto in ordine! la procedura la trovate quì.

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