E’ il momento di scegliere un programma per navigare in internet, cosa chiediamo ad un buon browser ? Velocità e performance innanzitutto, per non annoiarci nell’attesa che il caricamento delle pagine venga completato. Gradita, inoltre la possibilità di scaricare file e leggere le ultime notizie tramite i feed senza aprire altri programmi. Fermo restando, naturalmente, che la sicurezza non può mai essere messa in secondo piano. Se da un Browser ci aspettiamo tutto questo, Opera 10 merita un collaudo su strada a bordo del nostro PC. Allora partiamo…

UNA VERA SUITE

Nonostante tenti di farsi largo nella “guerra dei Browser”, Opera non si limita alla navigazione fra le pagine web. Tra i tanti strumenti aggiuntivi spicca il download manager che non offre opzioni avanzate, ma supporta il resume senza necessità di software aggiuntivo e gestisce il protocollo FTP. Implementato anche lo scaricamento via Torrent, mentre un apposito client garantisce la connessione al canale di chat IRC. Tutte queste componenti appaiono accomunate da una precisa filosofia: fornire applicativi limitati alle funzionalità essenziali, ma di immediato utilizzo e lasciare sempre la scelta fra il programma “interno” a Opera e un’applicazione di terze parti.

MAIL E FEED RSS

Più ambizioso il progetto Opera Mail, gestore di posta elettronica integrato nel programma. Benchè coerente con le direttive sopraelencate, appare decisamente più completo e vicino agli applicativi più noti nel settore. Fra le novità figura una tappa decisa nell’avvicinamento a questi ultimi: il supporto HTML nella composizione delle mail, in precedenza limitata al solo formato testo semplice. Il client di posta include la gestione dei Feed, scaricati e catalogati come se si trattasse di normali email.

Una soluzione così concepita e adattata alla consultazione offline, comincia a sentire il peso degli anni: chi è abituato a Mozilla Firefox e ai Segnalibri Live, per non parlare delle varie estensioni o dell’interazione con servizi online come Google Reader, la troverà forse un pò limitativa.

Convincono, però, il pieno supporto a tutti i linguaggi impiegati per la distribuzione dei Feed, dalle varie versioni di RSS al più efficiente Atom, e l’attenta manutenzione delle MailBox. Proposta in automatico qualora si renda necessaria, offrirà protezione contro la corruzione degli archivi email e lo spreco di spazio su disco.

PARTENZA A RAZZO

All’avvio del programma incontriamo tempi di avvio parecchio ridotti e uno Speed Dial rinnovato, finalmente configurabile in modalità grafica. Già con la precedente versione di Opera, gli sviluppatori avevano introdotto come alternativa all’Homepage questa schermata con nove riquadri, al cui interno trovavamo i nostri siti preferiti, agevolando l’accesso alle rispettive pagine.

Facendo clic col tasto destro del mouse su un punto vuoto, la voce Configura Accesso Rapido proporrà l’aumento dei riquadri fino a un numero di 25, oltre all’inserimento di un’immagine come sfondo. Interessante anche la possibilità di scegliere delle disposizioni “asimmetriche”, ad esempio 4×3, per valorizzare i monitor di tipo WideScreen.

IL MOTORE “PRESTO”

L’ebrezza da velocità non viene meno nemmeno quando sperimento il caricamento delle pagine. Notevolmente ottimizzata risulta la risoluzione DNS, vale a dire l’operazione che “traduce” l’indirizzo di un sito nell’IP del server su cui risiede, rendendolo così raggiungibile. Il caricamento della pagina inizia in maniera quasi istantanea e prosegue con altrettanta rapidità grazie alla nuova versione di Presto, il motore di Rendering appositamente sviluppato per il browser norvegese.

Si parla di un 40% di incremento nelle prestazioni e, alla prova dei fatti, non ha l’aria di una cifra buttata lì a caso. A suo modo utile per velocizzare le operazioni, e qui mi riferisco alla scrittura su Forum o altri spazi OnLine, è il correttore ortografico. Scaricando il dizionario per l’italiano e le lingue di nostro interesse, ci risparmieremo tediose sessioni di rilettura a caccia del refuso.

OPERA TURBO

Per estendere la navigazione “a tutto gas” ai titolari più o meno occasionali di connessioni lente, è stata inserita la modalità Opera Turbo. Già sperimentata con Opera Mini, e con eccellenti risultati, sui dispositivi mobili, non è una tecnologia innovativa poichè ripropone quanto offerto in passato da alcuni provider e da servizi di terze parti come OnSpeed.com. Di diverso c’è il prezzo, poichè il tutto viene fornito gratuitamente. Ecco come funziona: un server collocato fra il sito e l’utente comprime i contenuti delle pagine Web, riducendo l’ingombro. Chi naviga con un collegamento 56K usufruisce di un caricamento più veloce delle pagine, chi arranca col GPRS, e magari con un anacronistica tariffazione a MB scaricati, vedrà ridurre drasticamente il traffico sottoposto a pedaggio.

I benefici non riguardano i download, poichè la mole di dati in transito rimane inalterata, mentre il suo utilizzo si rivela controproducente con connessione a banda larga: il tempo necessario alla compressione di testo e immagini è infatti superiore a quello impiegato per ricevere normalmente la pagina. La sua attivazione e disattivazione avviene sia dall’apposità icona, sia da Preferenze Veloci. Interessante l’attivazione automatica, che “fiuta” la velocità della connessione e decide se abilitare o meno Opera Turbo. Saltando da una connessione all’altra, magari per lavoro, usufruiremo sempre della configurazione più adatta senza modificare nulla.

IL TRUCCO C’E’ E SI VEDE

Anche l’interfaccia esce migliorata e più flessibile dal passaggio alla nuova versione. La Barra degli indirizzi ha ora dimensioni personalizzabili, ed estesa al massimo con il trascinamento in punta di mouse, mostra le miniature delle finestre aperte. Molto scenografico, non c’è che dire, anche se la vera utilità è un altra: definendo le dimensioni delle Barre e delle altre componenti, saremo in grado di adattare Opera a monitor diversissimi fra loro per dimensioni e risoluzione.

All’estremo opposto quanto a visibilità, troviamo due specifiche tecniche di grande sostanza come la gestione della memoria e il supporto alla sospensione su disco. La prima riguarda la capacità di “mimetizzarsi” nell’ambiente Hardware, dosando l’utilizzo della RAM in base alle risorse disponibili. Per chi vuole il massimo in questo senso è sempre possibile sostituire la gestione automatica, destinando alla cache una quota fissa di memoria fisica o disabilitandola del tutto. La seconda concerne, invece, il salvataggio dei dati in RAM sul disco fisso, detta appunto sospensione o ibernazione, e viceversa. Al “risveglio” del sistema, alcuni programmi faticano a riservare i propri dati nella memoria fisica, col risultato di funzionare a rilento o addirittura bloccarsi. Opera, anche con qualche decina di schede aperte, ci viene restituito scattante e rapido come l’avevamo lasciato.

OPERA E NETBOOK

Ottimizzazione per connessioni lente, adattabilità a monitor di dimensioni ridotte, compatibilità con numerosi sistemi operativi compreso Windows ’98, felice coesistenza con le utilità per il risparmio energetico sono tutte caratteristiche che rendono Opera adatto per rivitalizzare un PC con qualche annetto sulle spalle. Detta così può sembrare un’annotazione per nostalgici e appassionati, invece le configurazioni harware dei PC di 4-5 anni fa sono grosso modo equivalenti a quelle dei netbook, di oggi. Le specifiche tecniche di Opera 10, quindi “centrano” in pieno le situazioni di utilizzo e le esigenze peculiari per questo tipo di macchine.

Nell’adattamento ai netbook, Opera ha tagliato il traguardo con un margine particolarmente ampio sulla concorrenza. Merito forse dell’esperienza con Opera Mini, dominatore incontrastato sui dispositivi mobili per prestazioni e diffusione, che a reso gli sviluppatori più ricettivi su questo fronte.

LE INCOMPATIBILITA’?

Il tallone d’achille di Opera è rappresentato dalla scarsa compatibilità con alcuni siti. Primo di tutti Vodafone, col quale “litiga” da tempo, mentre con Facebook e Google Maps la situazione appare migliorata. Sul concetto di compatibilità occorre fare però una precisazione. Per favorire il “dialogo” fra siti e browser, il World Wide Web Consortium, più noto come W3C, ha definito una serie di standard. Per avere una compatibilità totale e garantita è necessario che siano rispettati sia dai bowser, sia dal sito. Opera, per parte sua, ha raggiunto il punteggio di 100/100 nel cosiddetto Acid3 Test. Si tratta del più duro banco di prova per verificare l’aderenza agli standard, che pochissimi Browser superano a pieno.

Purtroppo, però, molti sviluppatori di siti hanno seguito una filosofia diversa, “ottimizzando” i loro prodotti per i browser più diffusi come Internet Explorer, che unisce ai suoi tanti difetti un’aderenza agli standard fra le meno rigorose. Per ovviare al problemi, basterà cliccare col tasto destro su un punto privo di link. Apriamo le Preferenze per questo sito e modifichiamo l’identificazione del browser da Rete, spacciando Opera per Internet Explorer o Firefox. In alcuni casi il trucco potrebbe consentirci di superare le incompatibilità.

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