Dopo aver visto le novità di Opera 10, scopriamo assieme Opera Unite, dicendo che se un tempo la rete era soprattutto un veicolo rapido per ottenere informazioni, oggi la parola chiave è solo una: “condividere”. Dai Social network ai circuiti di File Sharing, milioni di appassionati utilizzano il web per mettere in comune informazioni, applicazioni e file multimediali. L’unico limite di questo sistema riguarda la varietà di piattaforme e strumenti che siano costretti a usare, spesso troppo “lontane” tra loro. Un tentativo di unificare i diversi livelli di condivisione arriva da Opera Unite, una piattaforma che promette di farci dimenticare in un istante tutte le applicazioni che abbiamo usato fino a oggi.

L’OBIETTIVO

La maggior parte delle nostre informazioni personali sono salvate e contenute in server sparsi per il mondo. Pensiamo solo al nostro account di posta elettronica su GMail, con tutta la nostra corrispondenza, oppure al nostro account di Facebook o a un Blog. I tre esempi hanno un fattore che li accomuna: in ogni caso, infatti, non abbiamo un controllo diretto delle nostre informazioni, ma dobbiamo affidarci a terze parti per poterli gestire. Una caratteristica non da poco, soprattutto se pensiamo ai problemi legati alla conservazione di tutti i dati che pubblichiamo e alla spinosa questione legata all’accesso a queste informazioni. Opera Unite offre quello che oggi nessuno ha ancora offerto, ovvero la possibilità di condividere, avendone il controllo diretto, le nostre informazioni.

Il principio “filosofico”, ancora prima di quello tecnico, è di offrire il completo controllo su ciò che accade, aprendo la strada per nuove opportunità nel campo della gestione della nostra Privacy. in qualsiasi momento possiamo decidere cosa condividere, con chi, e per quanto tempo. Possiamo inoltre revocare qualsiasi permesso con pochi clic del mouse. insomma: con Opera Unite, ci si muove in una direzione diametralmente opposta a quella del Cloud Computing, il modello di servizio secondo il quale non siamo noi ad archiviare e controllare i nostri dati, ma sono altri a farlo per noi. Una possibilità di condividere ciò che vogliamo senza perdere il controllo.

IL FUNZIONAMENTO


La casa Norvegese definisce Opera Unite come un Web Server in un Web Browser. infatti la versione 10.10 beta di Opera contiene al suo interno un Server Web in grado di dialogare con la rete per far funzionare i servizi che ci vengono offerti.

L’uso di Opera Unite richiede una registrazione gratuita, per la quale dobbiamo scegliere un nome utente, una password e fornire un indirizzo di posta elettronica. La procedura si avvia appena accediamo alla sezione Unite del Browser e scegliamo di attivare un servizio. terminata questa fase, potremo condividere file di qualsiasi genere, da quelli multimediali che si possono riprodurre direttamente con il lettore integrato, alle immagini di un nostro album.

Oltre ai servizi “di base”, è possibile aggiungere altri strumenti che sono selezionabili tra le miriade di applicazioni presenti nell’apposita sezione (Aggiungi).

Ad esempio Fridge è una sorta di “bacheca” dove noi ed i nostri amici possiamo scambiare messaggi, insomma è la versione OnLine della classica porta del frigo su cui lasciare messaggi a chi ci visita o riceverli, mentre Lounge è l’area “salotto” alla quale tutti possono accedere. La funzione Web Server ci permetterà di mettere OnLine la nostra pagina, condividendola solo con gli amici o lasciando che tutti possano accedervi, piuttosto che la sezione Photo Sharing, essenziale e estremamente funzionale. Il sistema di controllo integra i comandi per muoversi attraverso le foto e una comoda funzione di Zoom.

Insomma abbiamo a disposizione la piattaforma, il Web Server e le applicazioni senza uscire dal nostro PC e senza decentrare le informazioni. Il maggior punto di forza di tutto questo risiede nel fatto che non dobbiamo caricare nulla, visto che il server è la nostra macchina. Inoltre abbiamo la possibilità di attivare l’opzione per rendere visibile in rete il nostro sito o Blog.

I LIMITI

Il limite più evidente di questa impostazione è che i contenuti condivisi saranno disponibili solo fintanto che il nostro computer è connesso a internet e manterremmo aperto il browser, che può anche essere ridotto a icona nella Tray di sistema. Un secondo problema è legato alla sicurezza: aprire un accesso ai dati riservati sul nostro computer, rappresenta sempre un azzardo. Il sistema Operativo del nostro PC, infatti, non è progettato con gli stessi criteri di un Server Web.

Opera offre alcuni strumenti che permettono di migliorare il livello di sicurezza, consentendoci di definire parametri di sicurezza per ogni area e assegnare una password diversa per ogni servizio che in quel momento è attivo sul nostro Opera Unite. Questo significa che solo le persone da noi autorizzate potranno accedere ai nostri dati e che potremo creare delle policy di accesso differenti per ogni utente. Perchè tutto funzioni al meglio, inoltre, dobbiamo avere una connessione a banda larga piuttosto efficiente, indispensabile soprattutto quando abbiamo un certo numero di connessioni attive contemporaneamente. Inoltre, se le richieste dovessero essere davvero molte, l’applicazione richiede anche una certa potenza di calcolo.

Per finire poi, dobbiamo ricordarci di configurare il nostro router in modo da permettere le connessioni provenienti dall’esterno per garantire l’accesso ai nostri contenuti. Nessun problema invece per quello che riguarda gli indirizzi da raggiungere, che sono gestiti direttamente dal server di Opera e indirizzati sull’IP della nostra macchina a ogni avvio del programma.

OPERAZIONI RAPIDE

Aprendo Opera e accedendo alla seconda Unite troviamo subito di fronte le applicazioni predefinite, Facendo clic su una qualsiasi di queste una procedura guidata ci permetterà di scaricare il pacchetto corrispondente e, se non l’abbiamo fatto prima, di registrarci per accedere al servizio. Gli indirizzi delle varie applicazioni saranno modificabili in ogni istante in modo molto rapido. Infatti cambiando nome al servizio che esponiamo in rete ne cambiamo anche il relativo indirizzo.

Possiamo poi inoltre definire la visibilità delle applicazioni che abbiamo deciso di attivare scegliendo attraverso le opzioni se renderla visibile sulle pagine Web di Opera, rilevabile dai motori di ricerca o disponibile all’interno della nostra rete locale. Come visto in precedenza ogni servizio può essere impostato ad accesso libero oppure protetto da una password che viene generata automaticamente . Altra possibilità è quella di arrestare o far partire i servizi in modo indipendente. In qualunque momento, indipendentemente dai pacchetti aggiuntivi che abbiamo installato possiamo decidere quali attivare o disattivare.

Anche questo a maggiore tutela della nostra sicurezza, infatti se abbiamo qualche dubbio sugli accessi possiamo “spegnere” il servizio, effettuare le impostazioni di sicurezza e riattivarlo.

CONCLUSIONI ?

Dal punto di vista dell’innovazione tecnologica e della novità, ma soprattutto della libertà che ci viene concessa, Opera Unite è al momento la piattaforma migliore che possiamo incontrare. Tecnicamente abbiamo a disposizione un servizio che ci permette di rimanere in contatto con gli amici e con gli altri utenti scambiando informazioni e contenuti di ogni tipo. Certo, rispetto ai circuiti attualmente in voga, Opera Unite sconta limiti non da poco, soprattutto perchè non prevede un “Luogo Comune” di incontro e costringe gli utenti a rimbalzare da un computer ai contenuti condivisi dai vari contatti. Nulla esclude, però, che in un futuro la casa Norvegese riesca a creare un sistema che consenta di superare questi ostacoli e trasformi Opera Unite in un vero concorrente di facebook e soci.

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