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Con il lancio dell’ HTC Dream, avvenuto parecchi mesi fa, pensavamo tutti di aver messo le mani sul Google Phone. In effetti, il G1, equivalente versione americana, metteva in bella mostra il logo della “grande G”. Così ha stupito un po’ tutti l’annuncio del “vero” Google Phone, che si chiama Nexus One. Al momento disponibile solo negli USA, con qualche trucchetto è comunque acquistabile anche negli altri Paesi, lo spiegheremo nel corso dell’articolo, tanto che abbiamo ben pensato di analizzarne uno e metterlo a confronto con il sempreverde, e sempre imbattibile, iPhone 3Gs.
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DISPALY: è di tipo WVGA AMOLED, ha una risoluzione 800×480 e la diagonale di 3,7″. Non manca la tecnologia touchscreen, ed è pure di tipo “multitouch“, quindi riconosce anche più di un tocco alla volta. Il rapporto di contrasto video è di 100.000:1.
 

DIMENSIONI: Benchè sembri vistoso, il Nexus One è un portento di compattezza: misura 119×59,8×11,5 mm. Buone notizie anche sul fronte del peso, che si attesta sui 130 grammi con la batteria e appena 100 grammi senza.

BATTERIA: è removibile, a 1400 mAH, e si ricarica sia da porta USB, sia con l’apposito adattatore di rete. Promette elevate prestazioni: conversazioni fino a 10 in modalità 2G e 7 ore in 3G, con durata i standby tra le 250 e le 290 ore. Come lettore video, la durata è fino a 7 ore, mentre fino a 20 in produzione audio.

FOTOCAMERA: Google ci punta moltissimo ed è per questo che l’fa dotato di caratteristiche di buon livello: ha un sensore a 5 Megapixel, autofocus da 6 cm all’infinito, zoom (digitale) 2x, flash di tipo LED e può registrare video a una risoluzione di 720×480, a 20 fotogrammi al secondo.

PULSANTI: Per accedere rapidamente alle varie sezioni del sistema operativo, il Nexus One dispone di quattro appositi pulsanti. Sono illuminati e “capacitivi”, a risposta rapida. I magnifici quattro sono, da sinistra a destra, Back, Home, Menu e Search.

CONTROLLO: Col nuovo aggiornamento firmware ERE27 Nexus One ha apportato le seguenti novità: Multitouch su Mappe, Browser e Galleria, Nuovo versione di Google Maps, Google Googles installato di default, Ottimizzazione della connettività 3G.

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DISPLAY: Ha una diagonale da 3,5″; risoluzione 480 x 320 pixel ed è multitouch: significa che riconosce il tocco di più dita contemporaneamente.Altre caratteristiche tecniche Apple non ne elargisce, ma è molto luminoso.
 

DIMENSIONI: Il favoloso display richiede una profondità leggermente superiore rispetto a Nexus One: le dimensioni sono di 115,5×62,1×12,3 mm. Il peso, batteria inclusa, arriva a 135 grammi.

BATTERIA: Anche in questo caso, dettagli tecnici non ce ne sono, ma si tratta di un modello non removibile. Per il resto, l’autonomia in conversazione arriva a 12 ore in modalità 2G, e a 5 ore in 3G. In standby, invece, si arriva anche a 300 ore. Come lettore video, iPhone 3Gs arriva a 10 ore filate, e 30 ore con il solo audio.

FOTOCAMERA: Un (mezzo) passo in avanti rispetto al precedente modello: il sensore è a 3 Megapixel, con autofocus e focus “touch”. Ora registra anche i video, a una risoluzione 640 x 480 e 30 fotogrammi al secondo.

PULSANTI: L’unico pulsante di controllo fisico è sempre questo, l’Home. Consente di tornare con un tocco alla schermata iniziale, ma volendo se ne può personalizzare la funzione assodato al “doppio tocco”. Il resto si fa col display.

CONTROLLO: iPhone 3Gs è l’emblema del multi-touch e delle interfacce di nuove generazione. Si tratta di una filosofia d’utilizzo diversa, che ad alcuni può anche non piacere. Ma di fatto, rimane imbattibile.

 

QUESTIONE DI PROCESSORE
Si tratta, va detto subito, di due telefoni molto diversi. Nexus One è uno smartphone economico (costa quasi la metà del concorrente! negli USA costa circa 365,00 euro), con un design un po’ meno appariscente e materiali di qualità inferiore. Ma dal punto di vista delle prestazioni si difende bene e, anzi, va decisamente all’attacco anche dei fan più sfegatati del gioiello di Apple. Il merito va al processore, un velocissimo Snapdragon di Qualcomm, che raggiunge una frequenza di 1 GHz. Un bel passo avanti rispetto a quello di iPhone 3Gs, che si ferma a 600 MHz (quindi 0,6 GHz). Non manca il supporto alla grafica 3D, quindi aspettiamoci grosse novità anche sul versante dei giochi, un po’ il cavallo di battaglia di Apple.
TOUCH E MULTITOUCH
Là dove Nexus One aveva un po’ deluso era nel display, non multitouch. Il problema è stato risolto con l’aggiornamento firmware ERE27 che supporta il multitouch, è molto ampio e vanta una risoluzione da leccarsi i baffi, specie quando si tratta di gustarsi film e foto. Per il resto, sembra che HTC, produttore anche di questo modello, abbia preso ampia ispirazione dalla casa di Cupertino, dotando il suo apparecchio delle medesime funzionalità: WiFi, accelerometro, bussola digitale, ricevitore AGPS e molto altro ancora. Insomma, tante caratteristiche simili tra i due smartphone, ma la differenza, ovviamente, sta nel software.
SCONTRO SOFT…WARE
iPhone OS X 3.1 da una parte, Android 2.1 dall’altra: qual è il migliore dei due? Impossibile stabilirlo, perché si tratta di due filosofie diametralmente opposte. Il sistema operativo mobile di Apple è quanto di più “chiuso” esista: modificabile e aggiornabile solo da Apple, integra quell’App Store che è croce e delizia di utenti e sviluppatori, tra prezzi più o meno onesti, censure, semplicità e altri fattori che gettano luci e ombre su un sistema dal successo planetario.
 

Android, anche se in una nuova edizione, è ancora giovane per impensierire il rivale, ma trattandosi di un progetto open source è destinato a crescere più velocemente, grazie al contributo di sviluppatori e produttori di tutto il mondo. Senza contare che il Market, l’equivalente di App Store, al momento è ricco di molte più proposte gratuite. Lo scontro, insomma, si fa complesso, ma noi ci siamo comunque voluti sbilanciare. Anche perché il lancio ufficiale, in Europa, è questione di settimane (si parla dell’inizio della primavera), e quindi siamo tutti in attesa di sapere a quale dei due dispositivi dare la preferenza. Con una considerazione finale: il prezzo europeo di Nexus One dovrebbe essere superiore a quello a Stelle e Strisce, si parla di 650,00 euro circa, e per allora potrebbe arrivare una nuova versione di iPhone.

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ACQUISTO A DISTANZA

Come detto, al momento Nexus One è disponibile solo negli Stati Uniti. Se non ce la facciamo ad aspettare il lancio europeo, la buona notizia è che il dispositivo è già compatibile con le nostre reti e, optando per il modello “sbloccato” (cioè non legato ad alcun operatore), teoricamente si può utilizzare fin da subito anche nel resto dei mondo. Eppure, andando su goole.com/phone, compare un messaggio che comunica che non possiamo acquistare questo gioiello dal nostro Paese. Ops, che fare?

Innanzitutto, dotiamoci di una carta di credito, tenendo conto che, oltre al costo del telefono, sono necessari circa altri 80-100 dollari. Questi sono necessari per registrarci a un servizio di “domiciliazione” negli USA, che include anche un servizio di spedizione verso l’Italia, e a un proxy, che ci consente di navigare nel suddetto sito spacciandoci, però, per navigatori americani. Una registrazione, gratuita, a Google Checkout, è il tocco finale per mettere le mani anzitempo su un Nexus One! Poi non rimane che avere un po’ di pazienza.

1. Un indirizzo Americano 2. Google Shopping
1. Andiamo in un sito che offre indirizzi americani e si occupa del ritiro dei pacchi e del loro reinvio presso il nostro domicilio. Uno dei migliori è MyUS, nato per acquistare, dall’Europa, prodotti venduti solo negli USA. Scegliamo la tariffa Standard, che costa appena 10 dollari. A questi, poi, vanno aggiunti i costi di spedizione, pari a circa 50 dollari. 2. Ora, col nostro browser, andiamo sul sito Google-Checkout, clicchiamo su Registrati adesso e compiliamo il modulo per registrarci, facendo attenzione a inserire come indirizzo quello americano, ottenuto nel passo precedente. Sempre qui, dobbiamo specificare anche gli estremi della nostra carta di credito, necessaria per effettuare gli acquisti.
3. Un Proxy per gradire 4. Modifichiamo il Browser
3. Adesso ci serve un “proxy”, cioè un servizio che ci faccia navigare sui siti di Google facendogli credere che siamo utenti americani. Meglio puntare su uno a pagamento, più affidabile, come Proxz. Andiamo al seguente indirizzo, e scegliamo US proxy monthly non-recurring subscription $8.00 USD for one month e specifichiamo l’indirizzo email. Si paga con carta di credito. 4. All’indirizzo e-mail specificato al proxy, riceviamo i dati per navigare a stelle e strisce. Inseriamoli nel browser. Per esempio, da Firefox, selezioniamo Strumenti/Opzioni, clicchiamo su Avanzate e, quindi, su Rete e Impostazioni. Spuntiamo Configurazione manuale dei proxy, inseriamo i dati e clicchiamo su Ok. Andiamo su google.com/phone e acquistiamo il telefono!

A NOI È ANDATA COSI…NOSTRO IN 8 GIORNI

Un amico con la voglia e il denaro di acquistare il Nexus One, si è affidato alla mia proposta di acquisto direttamente negli USA; Il 7 Gennaio abbiamo effettuato l’acquisto del Nexus One dallo store ufficiale. L’11 Gennaio tramite il nostro indirizzo MyUS abbiamo verificato che il gioiellino era in attesa di essere spedito in Italia. Il 14 dello stesso mese, tramite numero di tracking postale ci è stato possibile individuarlo presso la dogana di Roma, di cui aveva superato il controllo. Il giorno successivo, 15 gennaio abbiamo ricevuto il Nexus One limite corriere DHL al quale abbiamo dovuto “lasciare” 80 euro di spese doganali. Alla fine per assicurarci il Googlefonino abbiamo sborsato 520 euro. La confezione era perfettamente imballata e all’interno conteneva il nostro nuovo gioiellino e gli accessori primari: custodia, cuffie stereo e caricabatterie.

MAGGIORI INFORMAZIONI La redazione non si assume nessuna responsabilità nel caso eseguiate l’ordine, e non venga recapitato al vostro indirizzo.
SITO UFFICIALE 3D TOUR

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