Avast! Free Edition è il software antivirus distribuito in due versioni: una gratuita e l’altra a pagamento con funzioni aggiuntive. La versione gratuita comrpende un pacchetto antivirus completo che integra anche un antispyware e anti rootkit in prova per 30 giorni senza registrazione, ma basta registrarla gratuitamente online per ricevere il codice da inserire nel programma. Quest’ultimo codice permette di utilizzare la versione gratuita per 12 mesi, alla scadenza è sufficiente rinnovare la registrazione (gratuita). Caratteristiche portanti sono l’accattivante interfaccia, funzioni aggiuntive all’avanguardia e file di definizioni sempre aggiornati. Recentemente è stata rilasciata la versione 5. Quali sono le novità di quest’ultima versione di Avast?

E GLI SBAGLI DEL PASSATO ?

Va ricordato che per Avast!4 la casa produttrice gestì però quel successo nel peggiore dei modi, mutilando la versione gratuita non solo di qualche funzionalità aggiuntiva, bensì di parti dell’archivio firme. I problemi coi trojan regolarmente riscontrati dagli utenti di avast! furono al tempo stesso la conseguenza e la comprensibile causa del suo declino. La versione 5, fresca di rilascio, ha il compito di invertire la tendenza ?

INSTALLAZIONE AVAST! 5

1. Durate l’installazione… 2. Meglio evitare
1. Il file di installazione è semplificato rispetto al passato, ma presenta un paio di sorprese non del tutto gradite. La prima prevede l’invio di dati anonimi per contribuire al monitoraggio del programma e del suo funzionamento. La seconda invece consiste in Google Chrome, la cui installazione viene proposta anche se è difficile capire cosa abbia a che fare con l’installazione di un antivirus.

2. Di fronte a offerte di questo tipo, è sempre meglio rifiutare. La procedura d’installazione prevede unicamente la scelta tra una configurazione standard con tutti i componenti principali e una più personalizzata. Il resto fila via liscio in tempi molto rapidi, e senza neppure richiedere il riavvio del sistema. La procedura di registrazione è ora finalmente molto più snella e può essere completata online in pochi minuti.

MIGLIORI PRESTAZIONI

1. Consumo di RAM ridotto 2. Cache transitoria e persistente
1. Rispetto alle precedenti versioni, il “motore” dei vari moduli è stato notevolmente ottimizzato. Da un processo separato per ogni modulo, si è passati a due soli processi: uno per l’interfaccia grafica l’altro per il “cuore” del programma, con un consumo di RAM che nei momenti di minore attività scende sotto i 10 MB.

2. Meno rassicurante l’impatto reale sulle prestazioni del sistema, a partire dal rallentamento, nettamente avvertibile all’inizio, nell’avvio delle applicazioni. A limitarne l’invasività provvede l’implementazione di una memoria cache transitoria, che viene svuotata a ogni riavvio del sistema, e di una persistente, nella quale i dati vengono invece conservati anche in quel caso. Al suo interno, avast! annota i processi riconosciuti come “puliti”, almeno fino alla modifica dei loro eseguibili o all’aggiornamento delle definizioni che potrebbe rimetterne in discussione l’innocuità.

TUTTO A MANO

1. Impostazione predefinita rischiosa 2. Meglio includere le librerie certificate
1. Alla dubbia efficienza di questo meccanismo sì somma una rischiosissima impostazione predefinita, che non controlla le librerie di sistema certificate da Microsoft: peccato che proprio la loro alterazione sia una fra le strategie di attacco da parte del malware.

2. Mal gestito anche il controllo in apertura e scrittura, soprattutto quando si tratta di determinare quali file verranno analizzati. L’impostazione predefinita ne include troppo pochi. L’ideale sarebbe un elenco delle estensioni comunemente usate, che includerebbe così i tipi di file più esposti. Purtroppo il lavoro va svolto per intero a mano, dato che il programma non fornisce neppure un modello da cui partire.

ALTRI MODULI

1. Protezione Mail 2. Protezione Web
1. Notazioni contraddittorie vengono dalla Protezione Mail. Il supporto nativo include IMAP, ma per il resto si limita ai tradizionali POP3 e SMTP lasciando alla configurazione manuale invio e ricezione tramite comessione sicura SSL. Eppure quest’ultima è ormai lo standard di fatto per i più noti provider di posta elettronica.

2. Anche la Protezione Web compromette un’ottima configurabilità e la capacità di bloccare per tempo i download a rischio limitando il supporto al solo protocollo HTTP, Viene così trascurato il traffico dati via HTTPS, che veicola dati sensibili come le credenziali di accesso bancario e, naturalmente, i correlati tentativi di phishing.

3. Protezione P2P 4. Protezione IM
3-4. I moduli dedicati a P2P e Instant Messaging non vanno oltre un’ormai insufficiente scansione in automatico dei file scaricati, mentre la Protezione comportamentale, di fatto un’analisi euristica, va accettata a scatola chiusa stante la mancanza di parametri di configurazione. Si passa, in sostanza, dall’eccessivo tecnicismo all’eccessiva semplificazione, che impedisce l’accesso a opzioni più dettagliate.

TROPPI RISCHI ?

1. Controllo delle memorie USB 2. Monitoraggio PUP
1. Tra le impostazioni predefinite c’è anche il controllo delle memorie USB appena inserite, con particolare attenzione ai file pronti ad avviarsi in automatico, e in tempi in cui Conficker impazza, questa è davvero una buona notizia.

2. Interessante il monitoraggio dei PUP, sigla che sta per Potentially Unwanted Programs e indica applicazioni forse non installate consapevolmente dall’utente. Ancora una volta, però, ci si imbatte in una funzionalità non configurabile.

Ben accessoriato invece l’arsenale delle scansioni, che risultano efficaci per quanto maggiormente orientate allo spostamento in Quarantena dei file infetti che alla loro riparazione. Da non sottovalutare, infine, il già citato precedente di avast!4, il cui archivio firme venne mutilato senza avviso dopo aver ben funzionato per un certo periodo. Forse la casa produttrice avrà imparato la lezione, ma il timore che una cosa del genere possa ripetersi pesa come un macigno sul futuro di questa versione.

COME SI E’ COMPORTATO CON I RILEVAMENTI ?

Per tutti coloro che fossero interessati a confrontare Avast!5 con i suoi concorrenti, in fatto di rilevazione virus, rimandiamo al sito AV-Comparatives, che a messo sotto torchio il gioiellino gratuito.

SCHEDA TECNICA

SISTEMA OPERATIVO Windows 2000, XP, Vista, 7
REQUISITI DI SISTEMA Pentium III, 128 MB di RAM, 100 MB di spazio su disco
FUNZIONI Protezione e scansione antivirus, protezione Web, controllo file scaricati tramite P2P e chat, analisi comportamentale dei file
LICENZA Gratuito per uso personale con registrazione obbligatoria e valida per un anno
PRO Interfaccia gradevole e in italiano, Struttura modulare, Blocco download a rischio
CONTRO Scarsa configurabilità di alcune opzioni, Impostazioni non immediate, per un utente comune, Archivio firme di dubbia affidabilità
IN DEFINITIVA Qualche buona idea e una protezione in tempo reale tutta da verificare, con un enorme punto interrogativo sulla”tenuta” dell’archivio firme
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