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Diversi anni fa, il sistema operativo standard sui PC era il DOS, un sistema testuale che costituiva l’interfaccia per l’utente, nonché l’unica via di accesso alle risorse messe a disposizione dal PC. Con l’evoluzione dei sistemi multitasking (ovvero in grado di eseguire più software contemporaneamente) il DOS risultò inadatto a svolgere le mansioni richieste e si passò ad una più comoda interfaccia grafica, capace di “visualizzare” e semplificare i compiti svolti dall’utente.
Nonostante questo importante passo evolutivo, tutti i sistemi operativi moderni forniscono ancora un accesso testuale alle risorse, detto “shell”. L’importanza di avere tale semplice accesso, è ovvia: in caso di problemi sul PC, è estremamente più comodo avviare un piccolo programma testuale, che non un grande software complesso (contenente diversi megabyte di grafica). Ma la sua utilità non si riduce solamente a questo. Nel presente mini corso, sull’uso del prompt dei comandi di Windows, vedremo come sfruttare al meglio le sue potenzialità.

COM’E’ STRUTTURATO L’ARTICOLO ?


SCOPRIAMO I COMANDI PIU’ UTILI E VEDIAMO COME SFRUTTARLI AL MEGLIO


NOTA: Tutti i comandi dispongono di numerose opzioni che spesso è utile conoscere leggendo con attenzione l’help in linea. Se il comando non è “pericoloso”, possiamo anche provare direttamente le opzioni e valutarne i risultati. Per esempio, un’opzione poco conosciuta è “DIR/W“, che produce una lista su più colonne, molto compatta, simile all’elenco di esplora risorse.

1. Copia e incolla facile 2. L’aiuto in linea
1. Avviamo il prompt dei comandi da Start/Tutti i programmi/Accessori. In alternativa è possibile digitare cmd nella casella di ricerca del menu Start. Non tutti sanno che cliccando con il tasto destro nella console (l’area nera con il testa), è possibile utilizzare i comandi copia e incolla. Per effettuare un’operazione di copia, selezioniamo Seleziona, evidenziamo il testo da copiare e premiamo Invio sulla tastiera. I contenuti così copiati, potranno essere incollati in qualsiasi file di testo.

2. Il prompt dei comandi dispone di un comodo sistema di help. Per accedervi, basta digitare “HELP” e premere Invio sulla tastiera. Cosi facendo, otterremo una lista dei comandi. Per avere maggior informazioni su uno di essi, è sufficiente digitare “HELP nomecomando“. Un metodo alternativo, più rapido, consiste nel digitare direttamente “nomecomando/?“.

3. Visualizzare le cartelle in windows 4. Cartelle o Directory
3. Per visualizzare il contenuto di una cartella, in Esplora risorse è sufficiente muoversi con il mouse attraverso l’albero di cartelle sulla sinistra. Possiamo decidere se visualizzare le anteprime o i dettagli dei file o scegliere una modalità di ordinamento degli stessi (aprendo il menu con il pulsante destro).

4. Invece, nel prompt dei comandi per visualizzare il contenuta di una cartella, utilizziamo il comando “DIR” (abbreviazione di directory). Il risultato è la lista di tutti i file e cartelle, presenti in ordine alfabetico in quel percorso. Inoltre, verranno visualizzate informazioni circa la dimensione della cartella ed il numero dì entità (file o cartelle) trovate.

5. Riordiniamo le idee 6. Occhio alle cartelle
5. Per avere la lista completa delle opzioni disponibili, digitiamo “DIR/?“. Facciamo un esempio per comprendere meglio le potenzialità offerteci da queste opzioni. Digitando “DIR/O“, elencheremo i file ordinandoli. A questo punto, approfondiamo i dettagli della ricerca scegliendo il tipo di ordinamento (“N” ordina per nome, “D” per data, “S” per dimensioni, “-“ inverte l’ordine). Richiamando “DIR/O-D“, otterremo come risultato una lista di file, ordinati dal più nuovo al più vecchio.

6. Tramite le opzioni, possiamo decidere di visualizzare solo i file di un certo tipo. Per i file di sistema utilizziamo “DIR/AS“, per i file in sola lettura “DIR/AR“, per visualizzare solo le cartelle “DIR/AD“. Le opzioni sono combinabili, quindi: “DIR/O-D/AD“, visualizzerà le cartelle dalla più nuova alla più vecchia.

7. Filtrare con le WildCard 8. Una pagina per volta
7. Se siamo interessati solo a determinati file, possiamo realizzare un filtro mediante le wildcard (caratteri speciali che possono sostituire altri caratteri). La wildcard * sostituisce un numero qualsiasi di caratteri (anche 0). Pertanto, de*ti potrebbe significare debiti, denti, o delicati. La wildcard sostituisce un solo carattere. Quindi, de?ti potrebbe voler significare detti o denti. Potremo utilizzare questi espedienti in tutti i comandi, per filtrare i file sui quali agiscono. Ad esempio, per visualizzare tutti i file MB ordinati per dimensione, usiamo il comando “DIR *.mp3 /OS“, per visualizzare quelli che cominciano per A digitiamo “DIR a*.mp3” e cosi via.

8. Se l’output di un comando come DIR è troppo lungo, ne vedremo solo una parte. Questo problema riguarda tutti i comandi, ma esiste una soluzione semplice. Basta aggiungere il modificatore “|more” per poter scorrere la lista per righe (premendo Invio) o per pagine (con la barra spaziatrice). Proviamo con “DIR |more“.

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