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Se non abbiamo preso le dovute precauzioni per proteggere il nostro sistema, o se queste non si sono rivelate efficaci, non ci sono alternative e bisogna passare dalla fallita prevenzione alla forzata cura del notro PC. Alcuni ospiti indesiderati si dimostrano resistenti ai tentativi di rimozione, più disparati o danno l’illusione di poter essere cancellati, salvo ricomparire al riavvio del sistema. Il nostro blog, da sempre attento alla sicurezza dei nostri lettori, illustra oggi una guida dettagliata all’utilizzo di uno dei più potenti sterminatori di malware in cirolazione. Hijackthis è infatti in grado di estirpare la radice di qualsiasi tipo di programma malevolo installato sul nostro PC. Vediamo nel dettaglio la guida a HijackThis.

HIJACKTHIS

Rispetto ai più noti scanner antimalware, che analizzano ciascun file identificando quelli infetti per ripararli o eliminarli, HijackThis, si distingue per un approccio completamente diverso. Oggetto della sua ricerca sono infatti le chiavi di esecuzione, espressione insolita che include una notevole varietà di parametri di sistema. Si spazia dalle applicazioni in avvio automatico, alla pagina iniziale e ad altre impostazioni del browser, che l’integrazione di Internet Explorer in Windows confonde pericolosamente con le Opzioni Internet del sistema, passando per componenti aggiuntivi e applicazioni sconosciute.

Denominatore comune in una lista all’apparenza un po’ confusa? Semplice: quelle appena citate sono le “porte” di cui il malware si serve per insediarsi nel sistema. Solo analizzandole in simultanea è possibile riscontrarne e rimuoverne la presenza, sfuggita ad altri e pur validi programmi proprio a causa dei differenti criteri di analisi.

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