Abbiamo mostrato la tecnica che utilizzano gli Hacker per convertire un’immagine ISO di Windows 7 in verisione OEM SLP Pre-Attivata aggiornando il BIOS in versione SLIC 2.1. Tuttavia la comunità Hacker non volendosi limitare solo a questo ha pensato bene di dare la possibilità agli internauti di creare una ISO Windows 7 OEM SLP Pre-Attivata senza passare attraverso l’aggiornamento del BIOS. Questo ha aperto le porte ai possessori di PC con SLIC 1.0 e 2.0, che hanno la possibilità di attivare una versione OEM senza eseguire il temuto updating. Chi ci segue spesso sa la passione con la quale teniamo aggiornati i nostri lettori sulle varie tecniche hacker in circolazione, proprio per questo vogliamo mostrarvi come riescono a bypassare tutte le restrizioni imposte da Microsoft.
Disclaimer: la presente segnalazione intende solo illustrare il funzionamento della tecnica, ma questo sito ne sconsiglia l’utilizzo i quanto una licenza resa definitiva con questo metodo, oltre che non essere garantita da Microsoft, viola i diritti di copyright ed è quindi contro la legge, Se si desidera un prodotto garantito e funzionante bisogna acquistare una regolare licenza.
Disponibile sugli scaffali dal 22 ottobre 2009, Windows 7 ha già riscosso un enorme successo, grazie anche alle versioni di prova rilasciate da Microsoft. La tattica di ammaliare nuovi clienti con degustazioni in anteprima si è rivelata però un’arma a doppio taglio: oltre agli utenti “onesti”, lo “stand gastronomico” di zio Bill ha attirato anche flotte di hacker pronti a cimentarsi nel crack del nuovo sistema. A dare il primo scacco è stato il “rearm” un comando avanzato da shell visto in questo articolo. Successivamente sono emersi Tools per eseguire il “Rearm” all’infinito, poi si è passati a Windows 7 Loader eXtreme Edition, Windwos 7 Loader By Daz e al Remove Wat.
1. Essendo meticoloso l’Hacker esegue una verifica non necessaria
1. A differenza di questa tecnica, non avranno la necessità di aggiornare il BIOS con SLIC 2.1. Nonostante questo, per pura formalità verificheranno la versione in loro possesso utilizzando il software SLIC Toolkit V3.2. Scompattato l’archivio avvieranno il programma con un doppio clic sull’eseguibile SLIC_Toolkit_v3.2.exe, si sposteranno nel Tab Advanced e dalla sezione SLIC Diagnosis verificheranno la versione. (in questo esempio SLIC 2.0)
2. I certificati le chiavi OEM 3. Tutte le edizioni
2. Utilizzando un software come Daemon Tools Lite montano il file ISO originale, estraggono tutto il contenuto in una cartella creata ad hoc e scaricano l’archivio AIO-Win7-DVD-Activation-[incl.Loader] trapelato dal forum Mydigitallife. I brands supportati da questo hack sono i seguenti e valgono per tutte le edizioni:

Acer; Advent; Alienware; Asus; BenQ; Compaq; Dell; Founder; FSC; Fujitsu; Gigabyte; Haier; Hasee; HCL; HP; Jooyon; Lenovo; LG; Medion; MSI; NEC; Nokia; Quanmax; Samsung; Sony; Tongfang; Toshiba; Trigem; Viliv

3. Una volta scaricato l’archivio compresso ed estratto la cartella “$oem$” la posizionano nella directory “Sources“. Poi procedono all’eliminazione del file “ei.cfg” presente nella stessa directory per avere la possibilità di scegliere l’edizione desiderata in fase d’installazione.

4. Rendere il file ISO Bootable 5. Il messaggio magico
4. Ora non gli rimane che rendere nuovamente Bootable il file ISO. Le possibilità sono molteplici, possono utilizzare Nero seguendo questa guida, o semplicemente scaricando il tool Windows Bootable DVD Generator, progettato da Zane di Megalab.it. Selezionano la cartella sorgente e quella di destinazione, assegnano un etichetta al DVD e danno il via alla creazione della ISO cliccando sull’icona rappresentata da una “V“. Una volta avviata la procedura sarà questione di pochi minuti prima che l’Hacker abbia modificato il file ISO in versione OEM.

5. Installato il sistema operativo visualizzeranno sul desktop un file txt denominato “Activation Message” che indica di recarsi nelle Proprietà di Sistema per verificare lo stato di attivazione che avrà esito negativo. A questo punto basterà un riavvio del sistema per attivarlo completamente. Infatti durante questa fase di Empasse il file “setpref.exe” presente nella directory “script” (all’interno della cartella “$oem$”) applicherà il loader, che si occupa di verificare e caricare il brand corrispondente al BIOS rilevato. In caso contrario, per impostazione predefinita applicherà quello “Acer”.

6. Basta riavviare il sistema
7. Attivazione OEM completata
8. Una verifica non necessaria, ma se si tenta; “la convalida windows è riuscita”
MAGGIORI INFORMAZIONI
DOWNLOAD SLIC TOOLKIT V3.2 DOWNLOAD ARCHIVIO $OEM$

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