Le aziende produttrici di schede madri rilasciano gli aggiornamenti per il BIOS sotto forma di archivi che è possibile installare esclusivamente avviando il computer in modalità MS-DOS. Il problema è che i nuovi PC ormai da alcuni anni vengono venduti senza lettore di floppy disk, e i netbooks addirittura senza lettore CD/DVD. Quotidinamente in redazione pervengono richieste sulla procedura da seguire per rendere “bootable” la penna USB ed effettuare l’aggiornamento del BIOS. In questo articolo mostreremo ai nostri lettori una procedura universale affinché tutto possa mettersi in pratica senza difficoltà avvalendoci delle Utilty USB Disk Storage Format Tool e win98boot.

PRIMA DI INIZIARE E’ MEGLIO SAPERE

Molti utenti evitano l’aggiornamento del BIOS del computer della scheda madre, molto probabilmente a causa della paura di danneggiare irreparabilmente la scheda madre. La loro paura non è infondata, in quanto tale operazione se effettuata in modo sbagliato può realmente danneggiare irreparabilmente la Mainboard. D’altro canto però, i metodi si sono evoluti negli ultimi anni, ed ora è più facile e sicuro aggiornare il bios, rispetto a quanto lo fosse diversi anni fa.

Quindi attenzione! MAI aggiornare il bios del vostro pc durante un temporale o mentre la mamma, la moglie, la nonna o la zia hanno attaccato tutti gli elettrodomestici a loro disposizione. Infatti, in caso di interruzione della corrente elettrica durante l’aggiornamento del bios, si potrebbe finire per dire addio alla scheda madre. Questa precauzione si rende necessaria solamente qualora la vostra scheda madre non supporti la tecnologia del dual bios, la quale implementa nell’architettura della scheda madre un doppio bios. In altre parole, sono montati sulla scheda due chip ‘complementari’ del bios: nel caso in cui uno non dovesse più funzionare, per svariati motivi, entra in funzione l’altro che vi permette in sostanza di rimediare al danno. 

COME IDENTIFICARE IL TIPO BIOS

Probabilmente il passo più importante nel processo di aggiornamento Bios è quello di individuare l’attuale scheda madre e la versione del BIOS in modo corretto. Il modo più semplice sarebbe quello di controllare il manuale della scheda madre se fornito con il computer. Se per caso ne siamo sprovvisti, si può provare con un software come cpu-z, che ci dirà tutti i dettagli che ci servono per scoprire il nome e modello della scheda madre e del BIOS. Per effettuare queste verifiche basta seguire i passi indicati in questo articolo.

COME RENDERE BOOTABLE UNA PENNA USB PER FLASHARE IL BIOS

1. Rendiamo avviabile la penna usb
1. Scaricate e installate quindi il programma “USB Disk Storage Format Tool” (link in fondo), sviluppato da HP per la formattazione delle sue periferiche rimovibili ma che funziona egregiamente anche con altri supporti USB. Collegate al personal computer la vostra chiavetta USB ed avviate “USB Disk Storage Format Tool” accertandovi che nella casella “Device” sia indicato proprio il nome della chiave USB in uso.

Dal menu a tendina “File System” selezionate “FAT” infine, spuntate la casella “Create a DOS startup disk“, selezionate l’opzione “using DOS system files located at” e caricate la cartella “BOOT” presente nell’archivio. Cliccando sul pulsante “Start“, l’utility “USB Disk Storage Format Tool” provvederà ad inserire nella vostra chiave USB tutti i file necessari per il suo avvio.

2. Copiamo il BIOS nella chiavetta USB
2. Per verificare la buona riuscita dell’operazione apriamo l’esplora risorse di windows e dal menu Organizza/Opzioni Cartella e ricerca spostiamoci nella sezione Visualizzazione. Togliamo la spunta dalla voce “Nascondi i file protetti di sistema (sconsigliato)” e spuntiamo la voce “Visualizza cartelle, file e unità nascosti“. Cosi facendo renderemo visibili i tre File all’interno della chiavetta USB (MSDOS.SYS, IO.SYS e COMMAND.COM).

Scompattiamo l’archivio BIOS scaricato sul sito del produttore e copiamo il contenuto nella penna USB. A questo punto annotiamo i nomi dei file appena copiati, lasciamo inserito il dispositivo e riavviamo il sistema.

3. Configuriamo la sequenza di boot
3. Ovviamente è necessario configurare la sequenza di boot, che è memorizzata tra le opzioni del BIOS. Per farlo durante il riavvio premiamo il tasto dedicato (in genere Canc, ma talvolta anche F2 o F12) per accedere alla schermata principale.

Spostiamoci nella sezione “Advanced BIOS Featurs” (o simile), individuiamo l’opzione “Boot Sequence” (o simile) e impostiamo la nostra unità rimovibile come prima periferica (“First Boot Device” o simile). Successivamente è necessario rimuovere eventuali protezioni da scrittura, disabilitando la voce “BIOS Flash Protection” (o simile) salvare col tasto F10 e riavviamo il sistema.

4. Aggiorniamo il BIOS
4. Una volta avviato il DOS è possibile digitare il comando “dir” (senza virgolette) per visualizzare i file presenti nel dispositivo, ma se abbiamo annotato i nomi dei file copiati al passo 2 non sarà necessario. Ora dovremo digitare un comando simile al seguente:

  • AFUD4281.EXE (lasciare uno spazio) A7522IMS.820 (permere invio)
  • Esempio: A:\ > AFUD4281 A7522IMS.820

Quando il flash del BIOS è completato, sarà necessario riavviare il sistema ed effettuare il Reset CMOS, come spiegato successivamente.

5. Niente Panico
5. A volte potrebbe succedere di visualizzare un messaggio di errore che mostra “CMOS Checksum Error – Defaults Loaded“, basta premere F1 per entrare nel setup del BIOS e seguire le istruzioni spiegate nel paragrafo sotto (Effettuare il Reset CMOS) sezione NOTE.

UN VIDEO CHE RIASSUME I PASSI DESCRITTI

EFFETTUARE IL RESET CMOS

Come spiegato dettagliatamente nella guida pubblicata in passato sulla configurazione del BIOS è molto inportante effettuare il Reset CMOS. Sopra ho deciso di postare un video che siega in maniera semplice e veloce la procedura da seguire, ma nel caso vogliate maggiori informazioni spostatevi al seguente articolo.

NOTA: Effettuato il reset, quando riavviate il computer, sullo schermo appare un messaggio che invita a premere un tasto per entrare nel setup del BIOS. Accettate l’invito e regolate almeno l’orologio, che a quel punto avrà perso data e ora. Se non regolate l’orologio e lo lasciate impostato su una data sbagliata, alcuni antivirus e chiavi di protezione software possono bloccarsi e impedire l’avvio di Windows, oppure la password per l’accesso a Windows potrebbe non essere accettata. Per maggiore sicurezza, dovete anche ripristinare una configurazione di base sicura selezionando la voce Load Setup Defaults oppure Load Optimized Defaults. Generalmente potete trovare queste voci nel menu Exit del setup, oppure in quello principale.

MAGGIORI INFORMAZIONI
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