Niente e nessuno è perfetto, figuriamoci un sistema operativo! Data la sua complessità è spesso pieno di errori e qualche sua funzione può essere sfruttata dagli hacker per minare la sua sicurezza. Per questi motivi, gli sviluppatori rilasciano frequentemente delle correzioni sotto forma di piccoli programmi che ne correggono le falle. Questi software prendono il nome di “patch”, ad indicare la funzione di risolvere velocemente i problemi per i quali sono stati progettati. Ma dato che i problemi non vengono mai da soli, c’è spesso bisogno di più patch, che vengono raccolte insieme in un “service pack”. Dopo aver visto come effettuare il download dell’SP1 Beta1 vi mostriamo le novità e come installarlo correttamente.

QUALI SONO LE NOVITA’ ?

Disclaimer: Come anticipato l’SP1 non potrà essere installato nella versione ITA per mancanza di geolocalizzazione. Il seguente articolo è un anticipazione esclusiva per i nostri lettori.

Microsoft ha iniziato ha distribuire la versione Beta 1 del primo Service Pack per Windows 7 e Windows Server 2008 R2. Come visto in questo articolo la build, resa disponibile solo a una ristretta cerchia di tester è identificata dal numero 7601.16562.100603-1800. Cinque, invece, le lingue supportate: inglese, tedesco, francese, spagnolo e giapponese.

Chi installa il Service Pack 1 non deve aspettarsi chissà quale stravolgimento grafico dell’interfaccia, poiché l’aggiornamento più sostanziale è il RemoteFix. Come spiega questo articolo esso consentirà agli utenti collegati al server tramite Desktop Remoto di accedere ad una serie di caratteristiche avanzate, quali la possibilità di usufruire in maniera ottimale di filmati con audio sincronizzato in maniera precisa, grafica 3D, animazioni Silverlight e tutte le potenzialità dell’interfaccia Aero.

L’altro aggiornamento prende il nome di Dynamic Memory, una funzionalità tesa a ottimizzare l’uso della memoria da parte dei server virtuali realizzati tramite Hyper-V. L’amministratore di sistema potrà utilizzare Dynamic Memory per assegnare dinamicamente ai vari guest virtuali una quantità più o meno elevata di RAM, a seconda del carico di lavoro al quale sono sottoposti. La variazione della configurazione non causa alcuna interruzione del servizio, e consente quindi di massimizzare il numero di server virtuali che possono essere erogati da una sola macchina fisica con molta memoria a disposizione, contando su un automatismo in grado di distribuirla e ri-distribuirla a seconda delle necessità.

PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE

1. Via alla procedura 2. Diamo un nome al punto
1. Prima di procedere con l’installazione del Service Pack 1, è bene creare un punto di ripristino che ci permetta di riportare il sistema operativo allo stato originario se qualcosa dovesse andare male. Andiamo nel Pannello di Controllo/Sicurezza e Sistema/Sistema e clicchiamo Impostazioni di Sistema Avanzate. Nel box visualizzato spostiamoci nella sezione Protezione di Sistema.

2. Nel pannello Protezione di sistema clicchiamo sul pulsante Crea che troviamo in basso a destra. Nella casella di testo che appare, digitiamo il nome che vogliamo dare al punto di ripristino, quindi clicchiamo su Crea per avviare la procedura di creazione. Al termine comparirà il box Protezione sistema.

8. Procedura effettuata 9. Facciamo una rapida verifica
3. Quando viene visualizzato il messaggio di conferma Creazione del punto di ripristino completata, clicchiamo sul tasto OK per tornare al pannello Protezione di sistema. Per verificare adesso l’effettiva creazione del punto di ripristino, clicchiamo sul pulsante Annulla nelle schermate successive.

4. Riapriamo la schermata Ripristino configurazione di sistema da Start/Tutti i programmi/Accessori/Utilità di sistema/Ripristino configurazione di sistema. Clicchiamo Continua, spuntiamo Scegli un punto di ripristino diverso e premiamo Avanti. Il punto di ripristino compare in cima alla lista.

NOTA: In alternativa potete aggiungere la voce Crea Punto di Ripristino al tasto destro del mouse seguendo questa procedura.

E ORA INSTALLIAMO IL SERVICE PACK

1. Un doppio clic e via 2. Accettiamo la licenza
1. Una volta scaricato il file sul nostro computer, avviamolo cliccando due volte su di esso. Fatto questo, clicchiamo sul pulsante Esegui e poi su Continua (next) per avviare la procedura guidata d’installazione del Service Pack 1 per Windows 7. Proseguiamo cliccando su Avanti (next).

2. Dopo aver letto le condizioni di licenza, spuntiamo la casella Accetto le condizioni di licenza, quindi clicchiamo su Avanti (next). Nella schermata successiva, lasciamo selezionata la casella Riavvia il computer automaticamente. Bene, ora non ci resta che cliccare su Installa (Install).

3. Attendere..prego 4. Il service Pack è servito
3. L’attesa può farsi molto lunga: si parte dai 15 minuti circa , ma il tempo d’installazione può più che raddoppiare a seconda delle caratteristiche del sistema in cui avviene l’installazione e del livello di aggiornamento del sistema operativo presente. È bene non usare il PC mentre avviene l’aggiornamento.

4. Potremo controllare lo stato dell’installazione del Service Pack osservando l’avanzamento della barra di progresso nella finestra Installazione Service Pack per Windows. Quando l’aggiornamento è stato completato, compare la schermata Installazione completata. Clicchiamo quindi su Fine per riavviare.

5. Il Service Pack è installato
5. Spostandosi nella Proprietà di sistema noteremo la voce aggiunta Service Pack 1 nella sezione Visualizza Informazioni di Base Relative al Computer.
MAGGIORI INFORMAZIONI Disclaimer:Come anticipato l’SP1 non potrà essere installato nella versione ITA per mancanza di geolocalizzazione. Il seguente articolo è un anticipazione esclusiva per i nostri lettori.
DOWNLOAD SP1 BETA-1

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