Il DVD di installazione di Windows 7 svolge anche le funzioni di disco di recupero in caso di emergenza. Gli strumenti disponibili sono in grado di ripristinare il PC in svariati casi di malfunzionamento causati sia da problemi hardware sia da problemi software. In questo articoli vi spieghiamo come utilizzare il DVD di Seven per un primo intervento di emergenza. Se il vostro DVD di installazione è incorporato in un supporto di ripristino fornito dal produttore del vostro PC, è molto probabile che sul libretto delle istruzioni siano spiegate le modalità di accesso a un’interfaccia molto simile a quella illustrata in queste righe.

COME SI AVVIA IL DISCO DI RIPRISTINO ?

NOTA: Cliccare sulle immagini per ingrandire.

NOTA: Ricordiamo che oltre al disco di installazione stesso è anche possibile creare un disco di ripristino seguendo questa semplice procedura.

1. Avviamo da CD 2. Selezioni del sistema
1. La prima cosa da fare è inserire il DVD nel lettore, riavviare il PC ed essere sicuri che la sequenza di boot sia impostata per il caricamento dei dati direttamente dal lettore ottico. Per questo bisogna accedere al BIOS del PC (dopo il riavvio premere DEL o F1 o F2, a seconda del computer) e cercare la voce relativa al boot, dove bisogna impostare il caricamento dal lettore DVD. Una volta confermata e salvata la modifica, bisogna lasciar riavviare il PC e attendere che carichi in memoria tutti i dati dal DVD.

Questo procedimento può durare parecchi minuti prima che appaia la schermata di installazione del sistema operativo con l’opzione di selezione della lingua. Dovrebbe essere già selezionato l’italiano in ogni campo, quindi fate clic su Avanti per procedere.

2. Nella schermata successiva dovete fare clic sul comando Ripristina il computer per caricare le applicazioni di ripristino. Anche in questo caso dovrete aspettare qualche minuto perché il computer cercherà nel disco le installazioni di Windows presenti. Se ne avete solo una (come nel nostro caso), selezionatela e fate clic su Avanti. Se questa schermata appare bloccata con il simbolo della clessidra al posto del normale cursore del mouse, attendete pazientemente il caricamento finché non ritorna l’icona della freccina.

A COSA SERVONO LE OPZIONI DEL DISCO DI RIPRISTINO DI WINDOWS ?

1. OPZIONI RIPRISTINO DI SISTEMA 2. RIPRISTINO ALL’AVVIO
1. Una volta superata la selezione dell’installazione, apparirà la schermata che vedete in quest’immagine. Si tratta di un menu da cui potete scegliere cinque strumenti di diagnostica e ripistino del PC. Di seguito vi spieghiamo in dettaglio l’utilità di ciascuna di queste funzioni.

2. Questo strumento permette di risolvere solo i problemi legati a file mancanti o danneggiati ma necessari per l’avvio del PC. Non è quindi risolutivo per conflitti legati all’hardware (incompatibilità delle memorie, hard disk difettoso) né è in grado di ripristinare in modo completo i danni causati da virus (può sistemare dei file modificati dal malware, ma non elimina alla radice il male). Di solito è consigliabile utilizzare “Ripristino all’avvio” quando il sistema proprio non si avvia e viene indicata a schermo l’assenza di qualche file fondamentale.

3. RIPRISTINO CONFIGURAZIONE DI SISTEMA 4. RIPRISTINO IMMAGINE DI SISTEMA
3. Da questo comando è possibile avviare la funzione di ripristino della configurazione di sistema anche nel caso in cui Windows non si avvii (di solito basta farla partire dalla sezione Manutenzione dei Programmi). Ovviamente lo strumento funziona se avete lasciato attivo il meccanismo di salvataggio delle configurazioni: di solito ne viene consigliata la disattivazione in caso di infezione da malware o per risparmiare dello spazio nel disco fisso. Per impostazione predefinita il meccanismo di salvataggio è attivo, ed effettua il backup regolare del file di registro a ogni sua modifica rilevante. Se per qualche motivo il ripristino della configurazione non può essere effettuato dal sistema, è possibile attivarlo dal DVD.

4. Anche in questo caso, come nello strumento precedente, il DVD dà la possibilità di accedere al ripristino del backup del computer nel caso in cui, per qualche motivo, il sistema non fosse accessibile. Per utilizzare questa funzione dovete aver fatto in precedenza un backup di sistema con la specifica utility del medesimo, altrimenti è completamente inutile.

5. STRUMENTO DI DIAGNOSTICA MEMORIA 6. PROMPT DEI COMANDI
5. Da questo comando è possibile fare una verifica approfondita sullo stato della memoria RAM installata nel computer, per verificare se eventuali problemi di instabilità del PC dipendono da questo componente hardware. È possibile scegliere tra tre modalità di diagnosi: Minima, Standard ed Estesa (la più completa e lunga). Premendo il tasto F1 è possibile selezionare una delle tre voci. Al termine dell’esame il PC si riavvierà e sarà fornito un rapporto che potrebbe avere due esiti. Se non è stato rilevato nulla significa che i problemi del vostro sistema non dipendono dalla memoria.

Se il rapporto risulta dettagliato, appuntate quanto vi viene indicato e rivolgetevi a un tecnico che vi saprà indirizzare sulla soluzione migliore (potreste dover sostituire i moduli di memoria, oppure semplicemente cambiare la loro posizione sulla piastra madre). Lo strumento di diagnostica della memoria può essere avviato anche dall’interfaccia di Windows senza metteremano al DVD.

6. Retaggio del vecchio MS-DOS, il prompt dei comandi è una funzione di Windows che permette di dialogare con il sistema attraverso un’interfaccia testuale. Per utilizzarlo bisogna quindi conoscere alla perfezione i comandi MS-DOS da digitare e la sintassi da utilizzare. Si aprirà la classica “finestra nera” contraddistinta dal simbolo del “prompt” ossia il segno di maggioranza “>”. Ricordiamo che il prompt dei comandi è solo per utenti esperti.

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