Si sa, il file sharing ha come oggetto contenuti perfettamente illegali, quindi si avverte sempre la necessità di non sentirsi spiati e messi alla stregua dagli addetti ai controlli. Una delle principali esigenze del P2P, infatti, è l’anonimato. Per “P2P anonimo” s’intende la possibilità di scambiare file senza essere individuati tramite indirizzo IP e senza far capire che tipologia di dati si stanno trasferendo. A tal fine, i tradizionali client di file sharing servono a poco: bisogna ricorrere infatti a software specifici che, per tutelare la nostra privacy, adottano reti (network) di scambio ad hoc e particolari algoritmi di cifratura dati. In questo articolo vi presentiamo 6 alternativi per scaricare in tutta sicurezza.
MUTE: LINK
Creato da Jason Rohrer, usa una propria rete (Mute), dei metodi di crittografia asimmetrica (RSA per scambiare chiavi segrete e AES per la trasmissione dei file) e il routing probabilistico. Ogni nodo della rete funge da client, server e router. In pratica, per proteggere l’identità di chi condivide file, ad ogni nodo viene assegnato un indirizzo virtuale, in modo che non sia necessario svelarne l’IP reale.
ANTS P2P: LINK
Nasce da un progetto italiano: è sviluppato in Java (per un corretto funzionamento è necessario installare il Java Runtime Environment) e fa uso di una rete proprietaria (ANts). Il trasferimento dati avviene su collegamenti indiretti: trasmettitore e ricevitore non usano la stessa connessione, ma nodi intermedi (Proxy server, Mix Network), cosicché il primo non sa chi ha richiesto i dati e il secondo non sa da chi sta scaricando. Ogni nodo conosce soltanto l’indirizzo IP dei nodi vicini; i dati vengono cifrati con AES in modo tale che nessun provider possa leggerli.
IMULE: LINK
iMule è versione particolare di eMule che non usa più la rete eD2k, ma soltanto Kademlia (KAD) e un network di nuova concezione, dal nome I2P (specifico per il P2P anonimo) che impedisce l’identificazione dei computer coinvolti nella condivisione di file. La rete I2P usata da iMule, oltre ad essere cifrata permette connessioni via tunnel. Ovvero quando ti colleghi a un altro utente per scaricare qualcosa, non ti connetti direttamente al suo PC, ma lo fai attraverso altri utenti. In questo modo risulta molto difficile identificare i due estremi del “tunnel”.
I2PHEX: LINK
I2Phex nasce nel 2005 come nuova idea per il P2P anonimo dallo sviluppatore “Sirup”. Programma peer-to-peer basato sulla modifica di Phex, un client Java per la rete Gnutella, con lo scopo di renderlo anonimo. Il programma è stato modificato per utilizzare solamente la rete I2P. Non è un programma ibrido che permette di scambiare file su entrambi le reti. Il protocollo della rete Gnutella è stato adattato per utilizzare I2P e quindi non è compatibile con nessun altro client.
STEALTHNET: LINK
StealthNet, tramite la rete RShare, fornisce un buon grado di sicurezza ed anonimato agli utenti che lo utilizzano. L’analisi del traffico è resa più difficile, se non impossibile, nella rete RShare perché lo scambio di dati non avviene principalmente in modo diretto tra mittente e destinatario. Infatti, prima di arrivare a destinazione, i dati vengono instradati attraversano altri nodi della rete RShare.
ZULTRAX: LINK
Nel panorama del file sharing anonimo esistono anche progetti a “sorgente chiuso”, come Zultrax, disponibile in versione freeware e Pro (a pagamento). Si tratta di un software P2P che, oltre alla rete Gnutella, si connette ad un network proprietario, ZEPP, concepito proprio per garantire la non rintracciabilità degli scambi che in esso avvengono.

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