Dopo aver riesumato il mio vecchio desktop per realizzare l’articolo, ho avuto la conferma che uno dei posti più sporchi di una casa è l’interno del PC! Sembra strano che un ambiente così riparato possa rivelarsi un ricettacolo di polvere, sporcizia e batteri. Il motivo è presto detto: le ventole di aspirazione e raffreddamento prelevano continuamente aria dall’ambiente circostante: attraverso una ventola del microprocessore passa, in media, un centinaio di litri di aria al minuto. Aria non certo pulita. Il risultato è che, trasferendosi all’interno del PC attraversando spazi sottili, questo flusso deposita sulle pareti dei condotti materiale di ogni genere. Tutto questo non comporta solo un probema di igiene; l’accumulo di sporcizia nel PC è spesso causa di guasti, calo di prestazione, iperventilazione della ventola (ostruita dalla polvere ) e consenguente inquinamento acustico e mal di testa ricorrenti. Detto ciò si capisce quindo l’importanza di una perfetta manutenzione.Ma qual’è il modo più corretto per pulire e rimettere in sesto il nostro PC ?

MEGLIO PREVENIRE

È sufficiente aprire un qualunque PC per rendersi conto della quantità di sporcizia accumulata dappertutto. Non si parla solo del velo di polvere che copre la scheda madre. Basta dare un’occhiata al microprocessore, al dispersore di calore che gli sta in testa e a qualunque punto dove opera una ventola, per capire quanto sia sporca l’aria che respiriamo. L’accumulo di sporcizia nel PC è spesso causa di guasti. La polvere,in particolare, è un nemico giurato del processore e dei dissipatori: depositandosi funziona come una coperta, impedendo la dispersione del calore. Nella maggior parte dei casi, i produttori di PC prevedono delle contromisure: quando il surriscaldamento è eccessivo, il processore smette di funzionare. In questo articolo vedremo come pulire le aree di accumulo della polvere e, più in generale, della sporcizia. In fondo si tratta di operazioni che richiedono pochi minuti.

DI COSA ABBIAMO BISOGNO ?

1. Aprire il Case 2. Pulizia Gruppo Processore
1. Per aprite il case del PC è sufficiente svitare un paio di viti o dadi. Spesso basta togliere una piastra, opposta rispetto alla parete su cui è fissata la scheda madre. Ricordatevi che, prima di eseguire queste operazioni, non è sufficiente spegnere il computer: è assolutamente necessario staccare il cavo d’alimentazione.

2. Uno dei punti più sporchi è il gruppo processore: questo, solitamente, non è visibile, essendo assemblato con il suo impianto di raffreddamento. Lo si individua grazie alla grossa ventola verticale.

3. Pulizia scheda grafica 4. Pulizia impianto di raffreddamento processore
3. Qualunque elemento che disponga di una ventola di raffreddamento necessita di una bella pulita. In questa immagine potete osservare una scheda grafica staccata dal suo slot.

4. Ripulite l’impianto di raffreddamento del processore. È generalmente fissato alla CPU da alcune viti o da staffe di aggancio, che si liberano attraverso piccole leve (nella figura indicate dalla matita).

5. Pulizia testa Microprocessore 6. Smontare e pulire gruppo di raffreddamento
5. Sganciate le leve. Il blocco si stacca, mostrando la testa del microprocessore. Spazzolate con un pennello morbido l’area. Nell’immagine potete notare la pasta siliconica (leggere il passo 9-10).

6. Qui invece potete osservare il gruppo di raffreddamento disassemblato. È rappresentato da un ventilatore e da un radiatore, solitamente in lega in alluminio. Sulla testa si trova una quantità enorme di sporcizia.

7. Pulizia dispersore 8. Pulizia Ventola
7. Osservando il dispersore dalla parte delle alette, si nota come lo sporco si sia accumulato in corrispondenza del flusso d’aria proveniente dal convettore. Questa sporcizia determina un isolamento termico impressionante: riduce l’efficacia di raffreddamento di oltre il 75%! Avreste mai immaginato tanto sporco sul dispersore? Inizialmente si deposita poco materiale, ma una volta creato un primo strato, l’accumulo è inarrestabile: colpa delle cariche elettrostatiche generate dal flusso dell’aria.

8. Anche la ventola non scherza, in termini di accumulo di sporcizia. Le formazioni sferoidali sono colonie di batteri, sviluppatesi grazie al calore prodotto dal processore e all’ambiente particolarmente protetto.

9. Distribuire pasta siliconica 10. Distribuire pasta siliconica
9-10. Nello smontare il radiatore, noterete che tra questo e il processore è presente una pasta della consistenza del dentifricio e di colore argenteo, equamente disposta sulle due superfici. La pasta termoconduttiva riempie le irregolarità tra la superficie superiore della Cpu e quella inferiore del dissipatore di calore. Ogni millimetro quadrato è prezioso perchè il trasferimento di calore aumenta se le superfici sono unite nel miglior modo possibile. Non deve esserci nessuna irregolarità tra le superfici di contatto, pena una bassa conduttività. Grazie all’impiego della pasta termoconduttiva la trasmissione di calore aumenta in modo determinante. Quando rimontate le parti dopo la pulizia, occorre distribuirne un piccolo strato sulla superficie di contatto. Un flacone di pochi grammi (per quattro o cinque usi) costa dai 5 ai 15 euro. È venduta anche in barattolini o siringhe.
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