Una cosa particolarmente “penosa”, che di quando in quando, chi più chi meno, è costretto ad affrontare, è la formattazione del disco di sistema e conseguente reinstallazione di OS, drivers e programmi. Quando arriva il momento fatidico di compiere queste procedure, al solo pensiero di dover perdere ore scartabellando dischi in cerca di tutti i software necessari, dover eseguire passo passo tutte le installazioni e poi attendere che “Zio Bill” si degni di inviarci la solita quantità abnorme di aggiornamenti da scaricare, i nostri nervi iniziano a saltare ancor prima di iniziare. In passato abbiamo parlato di come evitare la formattazione facendo la copia di backup dell’intero disco. Molti di noi (me compreso) all’acquisto del PC, non hanno ricevuto in dotazione il disco contenente solo XP, bensì uno o più dischi di ripristino in formato quasi sempre Ghost, che installano non solo il sistema operativo, ma anche tutti i programmi che ci sono stati affibbiati di default dalla casa produttrice. Non temete, oggi impareremo a creare una copia personalizzata XP SP2 grazie a quattro software, due dei quali non necessitano di installazione:

Ø Disco bootabile di installazione (automatizzata, preconfigurata e personalizzata se vorremo) XP SP2.

Ø Disco contenente l’ultimo SP rilasciato.

Tutti gli aggiornamenti di sistema critici e consigliati, per poter aggiornare comodamente il PC Offline automaticamente. In oltre potremo inglobare gli aggiornamenti rilasciati per le suites: Office 2000, Office XP, Office 2003, Office 2007. I sistemi per i quali riusciremo a realizzare questo, sono: Windows 2000, Windows XP 32 (64 non supportato l’Italiano), Windows Server 2003 32 (64 non supportato l’Italiano), Vista 32 e 64. Quando in futuro andremo ad inserire il disco (o chiavetta USB, a seconda della nostra scelta), un programma interno analizzerà il PC ed installerà solo gli aggiornamenti dei quali necessiteremo. NON installerà controlli di genuinità o similari, poichè richiedono la specifica accettazione da parte dell’utente.

ØIntegrare qualsiasi programma desiderato all’interno del nostro Cd bootabile.

E’ anche possibile programmare questa suite in modo tale che scarichi direttamente da internet gli installer desiderati e che proceda poi (sempre senza necessità di nostro intervento) alla loro esecuzione. Dulcis in fundo, il software che fa tutto questo, è in grado di gestire anche archivi compressi. In questa terza ed ultima fase, ometterò le istruzioni per settare installazioni silent di prodotti che richiedono chiave di registrazione durante il processo di installazione e la programmazione per scaricare automaticamente gli installer dalla rete (procedura che personalmente sconsiglio), viceversa rischierei di confondere chi non è pratico di queste procedure. A tutti coloro che amano “smanettare”, risulterà semplice porre rimedio alle omissioni e a tal proposito il sito di riferimento è ben fornito di suggerimenti (in Inglese).

Al fine di evitare errori, consiglio di assegnare a cartelle, files e atro, i medesimi nomi e le medesime destinazioni, che vedrete assegnare nella guida. A fondo pagina troverete i link, dai quali potrete scaricare tutto ciò di cui necessiterete.


Creazione CD aggiornamenti Offline per:
Windows 2000- XP(32)-Server 2003 (32), Vista (32 e 64), Office 2000-XP-2003-2007.

Per portare a termine questa procedura, avremo bisogno di: UpdateGenerator (non richiede installazione) ed eventualmente anche della Patch Microsoft WindowsXP-KB935448 (consigliato).
UpdateGenerator:    
     
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Creazione CD aggiornamenti 1: Creiamo una cartella sul desktop (il nome ora non ha importanza), scarichiamo l’archivio ctupdate472.zip come al punto 1, copiamolo all’interno della nuova cartella che abbiamo creato e scompattiamolo. Così facendo otterremo la cartella ctupdate4, apriamola e facciamo doppio clic sul file UpdateGenerator.exe. Ci si aprirà una finestra (come in figura), nella quale decideremo per quale sistema operativo vogliamo realizzare il disco di aggiornamenti. Selezioniamo la lingua in corrispondenza della casella dell’OS da noi scelto (nel caso della figura XP in Italiano) e mettiamo le spunte come indicato al punto 2. Se desideriamo accaparrarci anche tutti gli aggiornamenti di una o più Suite Office, clicchiamo sulla linguetta come al punto 3 e selezioniamo come in precedenza la lingua in corrispondenza del prodotto di interesse. Verifichiamo che la connessione Internet sia attiva e clicchiamo il tasto START. Vedremo ora una finestra come al punto 4, nella quale appariranno i progressi dello scaricamento dei pacchetti software direttamente dai server Microsoft. Armiamoci di pazienza e attendiamo che il processo termini (con linea a 3Mega effettivi attenderemo circa 30 minuti, i files scaricati avranno un peso totale di oltre 700 MB a seconda delle preferenze espresse), non facendoci ingannare dal fatto che il programma possa sembrare assopito, in realtà sta scaricando e immagazzinando in maniera ordinata tutti gli Hotfix. Quando UpdateGenerator avrà ultimato la creazione dell’immagine ISO che potremo successivamente masterizzare su disco, chiuderà automaticamente l’ultima finestra di dialogo apertasi. Ora torniamo nella cartella dove è situato UpdateGenerator.exe, ed apriamo quella con nome iso, all’interno della quale troveremo l’immagine del nostro prezioso disco di aggiornamenti, non ci resta che mastrerizzarla su CD o DVD (mi raccomando con il nostro programma di masterizzazione, usiamo la funzione masterizza immagine disco).

 

Creazione CD aggiornamenti 2: Testiamo la buona riuscita dell’operazione inserendo nel PC il disco appena creato, avviamolo facendo doppio clic sull’icona del drive nel quale lo abbiamo inserito (queste ultime sono le procedure che dovremo seguire in futuro per aggiornare offline l’OS). Una ulteriore finestra di dialogo come al punto 5, ci chiederà se vogliamo fare copia dei files di sistema già esistenti, se intendiamo installare Internet Explorer 7, se vogliamo un reboot e richiamo automatico dell’Updater (non spuntiamo questa voce, sconsigliata dal programma stesso), se vogliamo leggere al termine dell’aggiornamento un file di testo con l’elenco delle operazioni svolte, facciamo le nostre scelte e clicchiamo START. Se il disco dovesse richiederci un riavvio del PC, FACCIAMOLO e poi clicchiamo nuovamente come in precedenza per avviare il disco. L’aggiornamento ora partirà automaticamente, il PC verrà analizzato e gli Hotfix dei quali necessitiamo verranno installati autonomamente. Una volta che il processo sarà ultimato, non ci rimarrà altro da fare che riavviare. Se come prevedo, dopo questo ultimo reboot dovessimo vedere un messaggio di errore riferito a RTHDCPL.EXE non ci preoccupiamo, la colpa è di alcuni pacchetti di installazione Microsoft, che riconoscendo le proprie pecche ha rilasciato una patch (anche questo link è a fine pagina), scarichiamola e conserviamola, se necessario non dovremo fare altro che cliccarci sopra due volte per installarla e poi riavviare il PC. Se tutto funziona correttamente possiamo procedere alla cancellazione della cartella che all’inizio abbiamo creato sul Desktop, contenente tutti i files di UpdateGenerator. Se ci dovesse piacere l’idea di avere gli aggiornamenti su supporto USB, non dovremo fare altro che copiare tutto il contenuto del disco che abbiamo masterizzato, in una chiavetta o altro.

     

Creazione CD di installazione atomatizzata, preconfigurata, personalizzata di XP con SP2. Procedura per chi possiede e non, il disco di installazione

Ø Chi non possiede il CD di XP ed è titolare di licenza OEM necessiterà di: Ultimo SP rilasciato. Cartella i386 (quasi sicuramente presente in C: o sottocartelle), 4 files (anchessi quasi sicuramente presenti in C: o sottocartelle) oembios.bin, OEMBIOS.CAT, oembios.dat, oembios.sig. Più 5 files neutri AUTORUN.INF, SETUP.EXE, WIN51, WIN51IC, win51ic.SP2 (per la versione Home) e AUTORUN.INF, SETUP.EXE, WIN51, WIN51IP, win51ip.SP2 (per la versione Professional). Per entrambe le distribuzioni, archivi compressi contenenti questi ultimi files, sono scaricabili da link a fondo pagina. Programma nLite (richiede Microsoft NET.framework 2.0 ). NOTA IMPORTANTE, ho potuto testare questo procedimento solo su XP Home e Professional.

Ø Chi possiede il CD di XP, necessiterà di: Ultimo SP rilasciato, CD di installazione sistema operativo e programma nLite (richiede Microsoft NET.framework 2.0).

 

Vi raccomando nuovamente e vivamente di assegnare a files e cartelle, nomi e percorsi suggeriti.

NON verranno dati chiarimenti a coloro che dovessero incontrare difficoltà per aver assegnato nomi o percorsi di propria iniziativa.

     
Istruzioni per chi NON è in possesso di CD XP
     
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Per chi non possiede il CD – Creazione cartelle files CD XP SP2 – 1: Creiamo una nuova cartella in C: e chiamiamola XPpulito, tramite la funzione cerca identifichiamo la posizione della cartella i386, copiamola e incolliamola all’interno della XPpulito (come in figura). Sempre tramite la funzione cerca troviamo in C: i seguenti files oembios.bin, OEMBIOS.CAT, oembios.dat, oembios.sig, copiamoli ed incolliamoli dentro la nuova cartella i386 prima creata, ossia nel percorso C:\XPpulito\i386. Procediamo ora con l’inglobare o per meglio dire fare lo Sleapstreaming del SP2. Inseriamo il disco creato con UpdateGenerator ed esploriamolo per trovare il SP2, lo troveremo nel percorso X:\wxp\ita (dove X sta per la lettera assegnata dal sistema al nostro lettore CD), è il file più consistente circa 260 MB, copiamolo e incolliamolo in C:\XPpulito e rinominiamolo semplicemente XPSP2, il risultato sarà come il punto 6 in figura (se non abbiamo creato il CD aggiornamenti, dovremo scaricare il SP2 direttamente dalla Microsoft). Siamo pronti per lo Sleapsteaming vero e proprio, noi che siamo in gamba lo porteremo a termine tramite linea di comando, senza ausilio di software. Andiamo in START\Esegui (oppure premiamo il tasto Windows+R), nel prompt dei comandi che si aprirà, scriviamo esattamente quanto segue (se avete seguito il mio consiglio di assegnare nomi e percorsi che ho indicato sino ad ora, potrete fare il copia/incolla di ciò che segue) C:\XPpulito\XPSP2.EXE -s:C:\XPpulito (C:\XPpulito\XPSP2.EXE mira al file EXE del SP2, mentre -s:C:\XPpulito mira alla cartella creata all’inizio e non direttamente alla copia dell’i386), ora clicchiamo OK come al punto 7.   Per chi non possiede il CD – Creazione cartelle files CD XP SP2 – 2: Vedremo in successione automatica tre finestre di dialogo, attendiamo l’ultima che ci annuncia il successo dell’operazione come al punto 8 e clicchiamo OK per chiudere. Andiamo nella cartella XPpulito e cancelliamo il file XPSP2 (non ci occorrerà più). Ora abbiamo un XP aggiornato all’ultimo SP2. Procederemo ora con il preparare i files nella cartella XPpulito per divenire un CD di boot. Scarichiamo l’archivio FilesNeutriXPHome.rar (se possediamo XP Home) oppure l’archivio FilesNeutiXPProfessional.rar (se possediamo la versione Professional di XP, entrambi gli archivi consistono in files neutri reperibili in rete, ma per vostra comodità CHICCHEDICALA vi offre il link diretto), scompattiamo l’archivio in una cartella a piacere, otterremo così cinque files: AUTORUN.INF, SETUP.EXE, WIN51, WIN51IC, win51ic.SP2 (per la versione Home) e AUTORUN.INF, SETUP.EXE, WIN51, WIN51IP, win51ip.SP2 (per la versione Professional). Copiamo i cinque files corrispondenti alla nostra versione di XP nella cartella XPpulito il cui percorso è C:\XPpulito, che troveremo popolata di altre cartelle createsi con lo Sleapstreaming del SP2, ignoriamole. Adesso ci rimane solo di rifinire il lavoro sino ad ora svolto, prendiamo fiato, beviamoci una bibita e proseguiamo alla sezione Creazione CD personalizzato XP SP2 (se non siamo pratici è meglio procedere con calma, la fretta e l’eccessivo entusiasmo, sono sempre controproducenti.
     
Istruzioni per chi POSSIEDE il CD XP    
     
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Per chi possiede il CD – Creazione cartelle files CD XP SP2 – 1: Per noi fortunati che abbiamo il CD di installazione, la procedura sarà speditissima. Creiamo una nuova cartella in C: e chiamiamola XPpulito. Inseriamo il disco di XP nel lettore e copiamone tutto il contenuto, incollandolo poi nella cartella XPpulito appena creata ed estraiamo il CD dal lettore. Inseriamo ora il disco creato con UpdateGenerator ed esploriamolo per trovare il SP2, lo troveremo nel percorso X:\wxp\ita (dove X sta per la lettera assegnata dal sistema al nostro lettore CD), è il file più consistente circa 260 MB, copiamo e incolliamo anche quest’ultimo in C:\XPpulito e rinominiamolo semplicemente XPSP2 (se non abbiamo creato il CD aggiornamenti, dovremo scaricare il SP2 direttamente dalla Microsoft). La nostra XPpulito ci apparirà come in figura. Visto che anche noi siamo in gamba al pari dei nostri amici che erano privi di CD XP, procederemo con lo Sleapstreaming del SP2, tramite linea di comando.   Per chi possiede il CD – Creazione cartelle files CD XP SP2 – 2: Andiamo in START\Esegui (oppure premiamo il tasto Windows+R), nel prompt dei comandi che si aprirà, scriviamo esattamente quanto segue (se avete seguito il mio consiglio di assegnare nomi e percorsi che ho indicato sino ad ora, potrete fare il copia/incolla di ciò che segue) C:\XPpulito\XPSP2.EXE -s:C:\XPpulito (C:\XPpulito\XPSP2.EXE mira al file EXE del SP2, mentre -s:C:\XPpulito mira alla cartella creata all’inizio e non direttamente alla cartella i386), ora clicchiamo OK (in maniera analoga al punto 7 di: Per chi non possiede il CD – Creazione cartelle files CD XP SP2 – 1). Vedremo in successione automatica tre finestre di dialogo, attendiamo l’ultima che ci annuncia il successo dell’operazione, clicchiamo OK per chiudere come al punto 8 Bis (anche qui in maniera analoga a: Per chi non possiede il CD – Creazione cartelle files CD XP SP2 – 2). Lo Sleapstreaming è terminato. Apriamo la cartella XPpulito ed eliminiamo XPSP2 non più utile.
     
Da questo punto in poi, le operazioni saranno identiche, per chi possegga o meno il disco di installazione XP.
     
Usufruire di nLite    
     
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Creazione CD personalizzato XP SP2 – 1: Siamo finalmente giunti agli ultimi semplici passi che ci regaleranno il CD. Scarichiamo nLite-1.4.1.installer.exe e portiamo a termine la semplice installazione. Nella prima finestra di nLite, scegliamo la lingua italiana e clicchiamo AVANTI. Come al punto 9, per mezzo del tasto sfoglia indichiamo come cartella sorgente dei files la nostra XPpulito, attendiamo qualche istante che il software identifichi le specifiche del SP e della versione XP (come in figura sopra) e poi clicchiamo AVANTI, sino a raggiungere la finestra illustrata al punto 10. Ci avviciniamo sensibilmente alla meta, tra breve potremmo essere chiamati (dipenderà da noi), ad operare un bel pò di scelte, quindi consiglio una seconda bibita…   Creazione CD personalizzato XP SP2 – 2: Adesso se dovessimo decidere di voler creare una copia standard di installazione XP, non dovremo fare altro che cliccare il pulsante ISO avviabile punto 11 e di conseguenza ignorare tutti i passaggi che seguiranno, inerenti le varie personalizzazioni cliccando AVANTI, sino a giungere alla finestra raffigurata sopra “Creazione CD personalizzato XP SP2 – 17″ (consiglio personalmente di fare 2 copie di XP, una standard e la seconda personalizzata, ripetendo i passaggi di questa sezione). Se al contrario dovessimo sentirci già pronti per “lanciarci” nella personalizzazione, dovremo cliccare i pulsanti indicati al punto 12 (il pallino rosso del pulsante dovrà diventare verde, come quello del punto 11) e proseguire con AVANTI.
     
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Creazione CD personalizzato XP SP2 – 3: La prima sezione per la personalizzazione, che vediamo illustrata in figura, tocca aspetti anche molto delicati del sistema. In questa finestra potremo decidere quali componenti, servizi e altro, tenere o eliminare dal nostro Windows. Nonostante nLite ci assista durante le procedure, consiglio solo ai più esperti, di addentrarsi in tali modifiche che potrebbero portare a problemi di instabilità del sistema operativo. AVANTI.   Creazione CD personalizzato XP SP2 – 4: Qui potremo inserire diversi dati, come ad esempio il seriale del nostro Windows (controlliamo di averlo digitato correttamente prima di continuare), che di norma ci verrebbero chiesti in fase di installazione. Se alcuni parametri dovessero destare incertezze, non dovremo fare altro che lasciare quelli impostati di default, ciò vale sia per questa finestra che per tutte quelle a seguire. AVANTI.
     
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Creazione CD personalizzato XP SP2 – 5: Ci viene data ora l’opportunità, di programmare l’esecuzione di un comando di nostra scelta, al primo avvio del PC. Anche questa sezione è dedicata ai più esperti. AVANTI.   Creazione CD personalizzato XP SP2 – 6: Possiamo ora determinare gli estremi e privilegi del nostro account Windows, per evitare di doverlo fare in fase di accesso al sistema. AVANTI.
     
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Creazione CD personalizzato XP SP2 – 7: Quando Windows viene reinstallato, ci chiede come sempre di assegnare un nome al PC, noi invece lo possiamo fare anticipatamente qui, compilando i campi che vediamo in figura. AVANTI.   Creazione CD personalizzato XP SP2 – 8: Se dovessimo avere la necessità di cambiare la lingua di sistema, qui possiamo farlo comodamente, altrimenti clicchiamo semplicemente AVANTI.
     
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Creazione CD personalizzato XP SP2 – 9: Altra sezione dedicata a chi può vantare una certa dimestichezza, nel preconfigurare impostazioni di rete e nuove periferiche. AVANTI.   Creazione CD personalizzato XP SP2 – 10: Qui ci viene chiesto di decidere quale menù di avvio desideriamo impostare di default, scegliendo tra quello classico (sul modello delle precedenti edizioni Windows), quello nuovo stile, o se desideriamo aggiungerne di nuovi. AVANTI.
     
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Creazione CD personalizzato XP SP2 – 11: La presente sezione, fa riferimento agli aggiornamenti automatici, che possiamo settare, disabilitare e programmare come meglio crediamo. AVANTI.   Creazione CD personalizzato XP SP2 – 12: Impostiamo qui colori, risoluzione e frequenza da applicare allo schermo, a seconda delle nostre preferenze. AVANTI.
     
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Creazione CD personalizzato XP SP2 – 13: Lasciamo invariate le ipostazioni di default che troveremo in questa finestra e proseguiamo. AVANTI.   Creazione CD personalizzato XP SP2 – 14: Possiamo ora leggere un sommario delle preferenze da noi espresse sino ad ora. Se dovessimo decidere di voler apportare variazioni, non dovremo fare altro che tornare indietro. AVANTI.
     
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Creazione CD personalizzato XP SP2 – 15: Ci viene data finalmente l’opportunità di applicare trucchi e impostazioni a una miriade di aspetti del sistema, non ci resta altro da fare che sbizzarrirci, senza però esagerare, poichè potrebbe risultarci difficile se non addirittura impossibile, ripristinare alcune funzioni in default una volta installato Windows.   Creazione CD personalizzato XP SP2 – 16: In questa figura, possiamo vedere la sottosezione della finestra precedente, dove possiamo decidere le modalità di esecuzione di servizi di sistema. Visto che anche in questo frangente potrebbe risultare dannoso andare ad operare cambiamenti, ignoriamo il tutto. AVANTI.
     
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Creazione CD personalizzato XP SP2 – 17: Ancora tre clic ed avremo ultimato. Chiederci adesso dopo tutto quello che abbiamo fatto, se vogliamo o no avviarci alla conclusione del processo, mi pare un tantino comico. Tratteniamo le risa e clicchiamo SI.   Creazione CD personalizzato XP SP2 – 18: Riusciamo a scorgere nitidamente la meta. Ci viene chiesto se intendiamo dare il via alla creazione dell’immagine ISO del CD personalizzato. Al punto 13 possiamo scrivere un nome a piacere come etichetta del file immagine ISO. Adesso clicchiamo Crea ISO come al punto 14.
     
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Creazione CD personalizzato XP SP2 – 19: Scegliamo un nome a piacere da assegnare al file ISO punto 15, decidiamo la destinazione dove troveremo poi l’immagine disco punto 16 (in questo caso il Desktop) ed in fine clicchiamo Salva punto 17, per avviarne la creazione.   Creazione CD personalizzato XP SP2 – 20: Abbiamo ultimato. Adesso non ci rimane altro da fare che mastrerizzare opportunamente il file ISO ottenuto (prestando attenzione ad usare l’apposita opzione dei programmi di masterizzazione). Consiglio caldamente di testare il CD ottenuto, per mezzo di una macchina virtuale come VMplayer, della quale troverete la guida da me redatta qui FORUM CHICCHEDICALA.
     
Creazione Suite di programmi ad installazione automatica. Creare la Suite richiederà: Programma CMenu (aggiungerà funzioni al tasto destro del mouse) e programma InstallPad (non necessita di installazione, richiede Microsoft NET.framework 2.0)
     
Parametri Silent    
     
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Scoprire i parametri Silent 1: Scarichiamo l’alchivio compresso CMenu_v2.6.zip, scompattiamolo in una cartella a piacere e facciamo doppio clic sul file CMenu.exe per effettuare la velocissima installazione. Questo piccolo ma utilissimo tool ci consentirà ove possibile, di scovare i parametri Silent delle installazioni, tramite nuove funzioni del tasto destro del mouse. Per dirla in soldoni, questi parametri sono “comandi” che fanno si che i programmi si installino senza bisogno di nostro intervento. Non tutti gli installer prevedono tale procedura, per tanto se nel corso della preparazione della Suite, alcune nostre applicazioni, non volessero proprio saperne di svelare i propri “segreti”, è consigliabile passare oltre senza intestardirsi più di tanto.   Scoprire i parametri Silent 2: In figura al punto 18 possiamo vedere come esaminare un installer (in questo caso quello di CCleaner versione 2.05.555). Clicchiamo con il tasto destro del mouse sull’eseguibile di nostro interesse e andiamo in More Options\Installer Tools\Identify Installer. Se tutto va per il verso giusto, vedremo una finestra come al punto 19, riportante tutti i parametri applicabili all’eseguibile. Quello che ci interessa è naturalmente quello Silent, che nel caso in figura al punto 20, corrisponde a /S. Dovremo cercare di scovare questo tipo di dato, per ogni installer prima di inglobarlo nella Suite.
     
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Scoprire i parametri Silent 3: Così però pare troppo facile, vediamo allora cosa potremo tentare quando le cose non dovessero andare nel verso giusto. Se dopo aver indagato un installer ci si dovesse presentare una finestra come al punto 21, vorrà dire che CMenu, non è stato in grado di identificare il pacchetto EXE. Ci viene chiesto se conosciamo il tipo di installer che si è tentato di esaminare e qualora fosse presente nella lista indicata al punto 22, di spuntarne la voce e cliccare OK per visuallizare una finestra analoga a quella del punto 19. Se dovessimo ignorare il tipo di installer, non applichiamo spunte e clicchiamo semplicemente OK per chiudere.   Scoprire i parametri Silent 4: Questa è per così dire “l’ultima spiaggia” (se anche il tentativo che seguirà non dovesse portare frutti è consigliabile passare oltre). Clicchiamo nuovamente con il tasto destro sull’ostico pacchetto EXE, e andiamo in More Options\File Management\Execute with Parameters punto 23. Ci si aprirà una finestra punto 24, dove inseriremo /? nella casella Parameter punto 25 clicchiamo poi Execute. A questo punto attendiamo qualche istante per vedere se CMenu riesce ad identificare i parametri. Se anche in questo “ultimo” tentativo dovessimo ricevere un “2 di picche”, vedremo avviarsi l’installazione classica del programma in oggetto, INTERROMPIAMOLA e passiamo ad altro installer.
     
Creazione della Suite    
     
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Suite programmi a installazione Silent 1: Siamo giunti al dunque, la creazione vera e propria della Suite che conterrà i nostri programmi preferiti. Creiamo una nuova cartella in C: e chiamiamola InstallPad. All’interno di quest’ultima creiamo la cartella ProgrammiPreferiti. Scarichiamo l’archivio compresso InstallPad-0.4.zip, mettiamolo all’interno della cartella InstallPad creata precedentemente in C: e qui scompattiamolo, otterremo due files applist.xml e InstallPad.exe. Il risultato di ciò che sino ad ora abbiamo messo in atto, è rappresentato al punto 26.   Suite programmi a installazione Silent 2: Facciamo doppio clic sul file InstallPad.exe, per visualizzare l’interfaccia principale del programma punto 27. Come possiamo vedere InstallPad contiene una lista di applicazioni, i cui installer verrebbero scaricati dalla rete ed automaticamente installati (alcuni links non risultano più attivi). Noi modificheremo questa lista (o a scelta ne creeremo una nuova), per installare programmi dei quali possediamo già gli eseguibili (esaminati pocanzi con CMenu). Potremo in seguito decidere di volta in volta, quali installare e non, semplicemente spuntando le caselle corrispondenti indicate al punto 28 e cliccando INSTALL CHECKED .
     
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Suite programmi a installazione Silent 3: Come al punto 29, clicchiamo con il tasto destro del mouse sul file applist.xml e per mezzo dell’opzione Apri con, apriamolo con WordPad o Blocco note. Eccoci svelati i “segreti” della lista di installazioni Silent.   Suite programmi a installazione Silent 4: Identifichiamo la riga indicata al punto 30 e sostituiamo al valore 3 indicato al punto 31, il valore 1. La riga modificata risulterà come quella del punto 32. Chiudiamo salvando le modifiche (senza variare l’estensione XML del file).
     
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Suite programmi a installazione Silent 5: Ora, dovremo copiare ed incollare tutti gli eseguibili dei programmi che desideriamo inglobare nella Suite, all’interno della cartella ProgrammiPreferiti (creata al punto Suite programmi a installazione Silent 1) il cui percorso è C:\InstallPad\ProgrammiPreferiti. Torniamo all’interfaccia principale di InstallPad e clicchiamo con il tasto destro del mouse, una per una su tutte le voci presenti selezionando Remove application punto 33, sino a svuotare completamente la lista. A tabella pulita, sempre per mezzo del tasto destro, selezioniamo la funzione indicata al punto 34 Add new application.   Suite programmi a installazione Silent 6: Siamo pronti per programmare le installazioni, dovremo ripetere questa procedura per ogni installer che abbiamo deciso di copiare nella cartella ProgrammiPreferiti. Al punto 35, assegnamo un nome all’applicazione (sarà quest’ultimo che comparirà in lista). Il punto 36 è fondamentale, scriviamo esattamente quanto segue: file:///C:/InstallPad/ProgrammiPreferiti/ , seguito dal nome dell’eseguibile scelto. file:///C:/InstallPad/ProgrammiPreferiti/ sarà uguale per tutte le schede, l’unica cosa che dovremo variare, sarà il nome dell’eseguibile, nel caso della figura punto 37 ccsetup205.exe.
     
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Suite programmi a installazione Silent 7: Se l’eseguibile del quale stiamo ultimando la scheda di installazione, dovesse prevedere (come nel caso di CCleaner punto 20) il parametro Silent /S oppure -s, non dovremo fare altro che spuntare Silent install punto 38 e cliccare poi SAVE. InstallPad di default contempla unicamente i due parametri sopra menzionati. Se non conosciamo o non siamo sicuri del parametro, NON applichiamo la spunta indicata al punto 38.   Suite programmi a installazione Silent 8: Nel caso in cui l’installer preveda un parametro Silent diverso da /S o -s , come ad esempio Spybot S&D versione 1.5.2.0 che contempla come parametro /VERYSILENT , dovremo come in figura punto 39, togliere la spunta Silent install e scrivere /VERYSILENT nella casella Installer arguments punto 40, confermando poi il tutto cliccando SAVE.
     
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Suite programmi a installazione Silent 9: La nostra Suite, potrà contenere quanti programmi vorremo (anche se in esempio ne contiene solo 4). Per portarla sempre con noi, dovremo solo copiare la cartella InstallPad su supporto USB o masterizzarla su disco. In futuro per procedere con le installazioni, dovremo inserire nel PC il disco o il supporto USB contenente la Suite, copiare la cartella InstallPad in C: , aprirla e fare doppio clic sul file InstallPad.exe.   Suite programmi a installazione Silent 10: Nell’interfaccia principale, potremo mettere le spunte a tutti i software che ci parrà, per poi cliccare INSTAL CHECKED e uno dopo l’altro verranno installati senza disturbarci. La procedura di dover copiare dal supporto esterno in C: la cartella InstallPad, si sarebbe potuta evitare, ma ho preferito indicare tale modalità, per tutti coloro che non sanno come cambiare la lettera che il sistema assegna ai vari driver (lettori CD/DVD e supporti USB), che può variare da PC a PC.
     


PRECISAZIONE DI CARATTERE LEGALE INERENTE LA CREAZIONE DI CD XP

Acquistando un PC, si diviene anche possessori di licenza. Nello specifico, la licenza OEM, prevede che il sistema operativo in oggetto, possa essere usato solo con la specifica macchina con la quale era in dotazione, ma non pone alcun limite per numero e modalità di Backup, che l’utente deciderà di fare. Nel caso in oggetto si tratta di un backup della cartella i386, contenente files di sistema già installati.

In oltre, è di pubblico dominio, che cause intentate contro case produttrici, al fine di ottenere i CD in licenza OEM, invece dei diffusissimi dischi di ripristino omnicomprensivi e in formati spesso difficilmente gestibili, sono state vinte, con la conseguente condanna delle case chiamate in giudizio, a fornire i CD singoli del sistema operativo, dei prodotti annessi, tutti in formato standard che spettano di diritto, all’utente.

La Microsoft stessa, mette a disposizione di chi desiderasse scaricarli, pacchetti software atti ad eseguire questo tipo di operazioni, ad esempio basti guardare a tutti i DeployTools.

     
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