| Siamo davanti al computer della biblioteca civica e abbiamo appena finito di digitare l’indirizzo Internet di un blog nella barra del browser. Mentre attendiamo il caricamento, appare una scarna pagina Web che ci informa del fatto che non è possibile aprire il sito richiesto, perché ritenuto sospetto o pericoloso. Come può essere? Sul blog sono pubblicate solo innocue ricette di cucina. In realtà, sul computer sono stati configurati dei filtri che limitano la navigazione su Internet. In passato abbiamo già visto un metodo estremamente efficiente che consente di navigare anonimamente in qualsiasi indirizzo web senza essere intercettati o blaccati dall’amministratore di rete grazie ad Its Hidden, ora vediamo altri metodi estremamente pratici ed utili per aggirare le limitazioni di amministratori severi. |
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| Alcuni di questi si basano su liste di siti ritenuti inaffidabili, altri cercano di desumerne la tipologia dal loro indirizzo. In questo modo, però, potrebbero essere filtrati anche siti di indubbia attendibilità, impedendoci così di accedere alle informazioni che stiamo cercando. A meno di non usare un piccolo stratagemma, sfruttando il servizio Google Traduci (quasi mai filtrato) per fingere di voler tradurre la pagina Web cercata e riuscire, così, ad accedere ai suoi contenuti. | ||
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| 1. Google mette a disposizione di tutti il servizio gratuito Google Traduci, che permette di tradurre un testo o un intero sito da una lingua ad un’altra. Possiamo così navigare su di un sito americano, anche se conosciamo solo l’italiano. Per usufruirne, avviamo il nostro browser preferito e colleghiamoci a google-translate. | 2. Per aprire un sito Internet bloccato, digitiamo il suo indirizzo nel campo di testo Traduci la pagina Web. Nell’elenco a discesa posto di fianco selezioniamo una voce in cui la prima lingua sia quella del sito Internet da visitare. Ad esempio, se vogliamo visitare un sito italiano, scegliamo Italiano/Inglese. Fatto questo, clicchiamo su Traduci per confermare. | |
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| 3. Verrà aperta una pagina Web con un indirizzo chilometrico. Dobbiamo spostare la nostra attenzione sulla parte finale, ovvero sulla stringa langpair= it%7Cen. Sostituiamo il testo en con it e premiamo Invio per confermare e caricare la nuova pagina Web. Come per magia vedremo il sito, prima bloccato. | 4. In questo modo abbiamo aggirato i filtri che bloccano i siti Web usando il servizio gratuito Google Traduci, più semplice di così!! | |
SECONDO METODOSe Durante le pause di lavoro, vi piace leggere qualche blog per tenervi informati su ciò che accade in Rete, e digitate l’indirizzo nel browser, però, i siti risultano inaccessibi? Di fatto, vi viene permesso di navigare solo su Google e su pochi altri portali Web che l’amministratore di rete ritiene fidati? ancora una volta Google, risulta, una vera e propria manna dal cielo che permette di accedere ai siti Internet bloccati poiché memorizza una copia di tutte le pagine Web che è possibile trovare eseguendo una semplice ricerca. Se l’home page di un sito è stata memorizzata sui server di Google, siamo a cavallo! |
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| 1. Colleghiamoci a google, digitiamo all’interno del campo di ricerca l’indirizzo del sito Internet di cui vogliamo visualizzare la copia memorizzata da Google, facendolo precedere dal comando cache e premiamo il pulsante Cerca con Google. Per intenderci, se vogliamo accedere al sito www.youtube.it, dovremo scrivere la stringa cache:www.youtube.it. | 2. Se la pagina Web è stata memorizzata da Google, verrà visualizzato un frame nella parte superiore che indica “questa è la copia cache….” L’unico inconveniente è che tutti gli elementi multimediali presenti nella pagina, come immagini, video e contenuti non sono aggiornati in tempo reale. | |
TERZO METODO |
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| 3. Due ostacoli comunque facilmente aggirabili utilizzando il motore di ricerca per cellulari di Google: Google Mobile Search. Colleghiamoci al sito www.google.com/xhtml, digitiamo l’indirizzo del sito Internet bloccato nel campo di ricerca e facciamo clic sul pulsante Ricerca. | 4. Nella nuova pagina Web che si apre è sufficiente selezionare il primo risultato per accedere al sito Internet bloccato. Verrà caricata una pagina ottimizzata per la navigazione da cellulare e quindi riadattata alle dimensioni del suo display, ma perfettamente funzionante e aggiornata in tempo reale. | |
| MAGGIORI INFORMAZIONI | ||
| NON DISPONIBILI | ||











marzo 16th, 2010 in 10:28
[...] Allora questi siti sono stati bloccati dall’amministratore di sistema. In passato abbiamo visto diversi modi per bypassare questi limiti, ma oggi ne presentiamo altri due. Oltre questi siti, il cui blocco è [...]
febbraio 2nd, 2010 in 09:42
Ciao Cala, tutti i trucchi qua sopra sono inermi davanti a WEBSENSE ENTERPRISE. E’ così potente anche per te o riusciresti a far “vedere la luce” a tanti lavoratori?!
Ciauz
gennaio 21st, 2010 in 18:58
Questo sistema lo conoscevo avendolo letto quando stavo cercando un modo per accedere a facebook, bloccato al lavoro.
Però mi chiedo. L’ammnistratore di rete, dai log del firewall, cosa vede?
Che ho visitato il traduttore di Google (poco male), o il sito reale che, attraverso il traduttore, ho visitato?
gennaio 13th, 2010 in 21:06
…negativo…qui al lavoro usano Barracuda Web Filter….nessuno di questi metodi funziona.
Appena appena col Google-translate sono riuscito ad entrare nella pagina del sito spagnolo dove sono registrato (trattano PSP,PS2,PS3,film per psp e modding in genere,ma appena ho inserito il nick e la password la pagina web è diventata bianca con questo messaggio: This portion of the requested page has been blocked.
Cliccando sull’opzione: “Click here for details” mi è riapparsa la finestra del Barracuda Web Filter
ottobre 8th, 2009 in 15:58
Proprio perchè è il più usato è anche naturlamente filtrato
ottobre 6th, 2009 in 13:27
ci sono quintalate di web proxy…li hai provati tutti?
http://www.senzafiltri.it è il più usato italiano….
ottobre 1st, 2009 in 22:25
Anche i proxy web sono “filtrati”