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Le cosiddette chiavette USB sono ormai parte della dotazione standard di chi usa un PC. Si pensava che avrebbero sostituito i floppy, nel frattempo hanno soppiantato i CD masterizzabili e ora sono anche utilizzabili come surrogati della memoria RAM e dei dischi fissi. Un successone dovuto alla presenza di chiavette sempre più veloci e capienti, alla portata di tutte le tasche. In questo articolo ci concentreremo su un impiego particolare delle vostre memorie USB, che possono essere utili non solo per portare sempre con voi i dati, ma anche le applicazioni preferite. Parliamo quindi dei cosiddetti “programmi portable”. In rete esistino tantissimi paccheti di applicazioni portatili, ma molti ci chiedono; esiste un modo per creare un’applicazione portable senza passare attraverso pacchetti preconfezionati ?

COSA SONO, E PERCHE’ CREARSI UN PROGRAMMA PORTABLE SE ESISTONO SUITE PRECONFEZIONATE ?

I cosiddetti “programmi portable” sono software che non necessitano di installazione sul PC e che si possono lanciare direttamente dalla chiavetta, solitamente senza lasciare alcuna traccia sul computer in cui le si esegue. Sebbene esistano Suite come PortableApps, WinPenPack o LibertKey che pacchettizzano programmi preconfezionati, potrebbe tornare utile apprendere la tecnica per creare le proprie applicazioni.

Facciamo chiarezza ripetendoci: le applicazioni “tascabili” non sono programmi diversi da quelli che si usano abitualmente. Anzi, sono proprio le normali applicazioni che tutti conosciamo, riconfigurate però (o, a volte, riscritte dai programmatori in versioni ad hoc) in modo da non richiedere l’installazione di librerie esterne, né la creazione di file tra le cartelle dell’utente, né, ancora, l’aggiunta di chiavi nel Registro del computer su cui le si esegue.

Spesso le versioni “portable” dei software sono distribuite in modo ufficiale dai loro stessi sviluppatori; altre volte sono create da terzi, che prendono programmi open source già esistenti e li rendono adatti ad un uso diretto da chiavetta. Il succo rimane lo stesso: ancora una volta, Internet fornisce tutto il necessario per realizzare i vostri scopi, praticamente senza sforzo. Se intendete mettere sulla vostra chiavetta USB solo un paio di applicazioni, potreste accontentarvi di cercarle on-line, scaricarle e copiarle su chiavetta o imparare a crearvele da soli.

QUALE SOFTWARE ?

Come faccio a sapere quali applicazioni posso creare ? Bè la risposta arriva proprio dai pacchetti preconfezionati. Basta sfilare la lista delle suite per capire il software consentito e quello non consentito. Noi stessi in passato abbiamo stimato 60 applicazioni, prendete spunto dalla nostra lista e iniziate a fare le vostre prove. Noi, come esempio abbiamo scelto Defraggler, che esiste nei pacchetti preconfezionati, ma sul sito ufficiale non è disponibile per il download.

A CHI SERVE ?

Semplicemente a chiunque utilizzi più di un PC. Così come a chi per lavoro, per abitudine o per diletto è abituato ad essere sempre in movimento senza poter portare sempre con sé il proprio computer: è il caso di coloro che, per esempio, fanno un uso intenso di Internet point (dove, naturalmente, sia consentito utilizzare propri software), turisti in primis. Ancora, una raccolta di programmi portable può essere particolarmente utile a chi ha bisogno diutilizzare alcuni software in condizioni di emergenza: per riparare un PC bloccato talvolta può essere utile avere con sé una chiavetta contenente programmi sicuramente funzionanti con cui poter risolvere “al volo” le situazioni più spinose. Questo vale tanto per i tecnici e i professionisti dell’help desk, quanto per gli utenti un po’ più esperti della media, i cui servigi vengono spesso richiesti da amici e conoscenti in qualità di “maghi del computer”.

Continua l’articolo utilizzando il Frame sottostante.




COME CREARE UN’ APPLICAZIONE PORTABLE

1. Mettiamo alla prova Universal Extractor 2. Esploriamo il contenuto
1. Scarichiamo Universal Extractor e un programma come WinRAR e installiamoli. Avremo bisogno di entrambi i software per realizzare il nostro programma portable. Ricordiamo che sono disponibili due versioni di Universal Extractor; quella completa installabile (UniExtract Installer) e in quella che non richiede l’installazione (UniExtract Binary Archive). Quest’ultima versione, tuttavia, non crea i collegamenti nel menu di gestione risorse, quindi per  il nostro scopo scarichiamo la versione installabile.

2. Una volta scaricata l’applicazione desiderata (nel nostro caso Defraggler), creiamo una cartella sul desktop e spostiamo l’eseguibile al suo interno. Clicchiamo col tasto destro sul file d’ installazione e selezioniamo “Estrai con UniExtract qui“. Al termine della procedura, nella cartella corrente noteremo diversi file. Eliminiamo o spostiamo il file d’installazione e individuiamo il file .Exe che gestisce il programma.

NOTA: È abbastanza facile da individuare e di solito ha lo stesso nome del programma che si sta tentando di installare. Ad esempio, nel mio caso, il file Exe è denominato “defraggler.exe“. Doppio clic sul file per verificare che si esegua correttamente.

3. Tutto in un archivio 4. Soluzione auto-estraente
3. Evidenziamo tutti i file e con un clic destro, selezioniamo la voce nel menu contestuale “Aggiungi ad un archivio“.

4. Nella finestra di dialogo, digitiamo il nome del nostro archivio “Defraggler Portable” o quello che preferite. Nel menu metodo di compressione selezioniamo “Migliore” e assicuriamoci di spuntare l’opzione “Crea un archivio auto-estraente” nella sezione Opzioni d’archiviazione.

5. Cosa deve eseguire ? 6. Scelte importanti
5. Spostiamoci nel tab Avanzate e clicchiamo sul pulsante Modulo Auto-Estraente. Dalla sezione Generale, digitiamo il nome del file imput.exe (vedi NOTA passo 2), nel nostro caso defraggler.exe.

6. Quindi spostiamoci nel Tab Modalità, selezioniamo “Estrai i file in una cartella temporanea” e spuntiamo l’opzione “Nascondi tutto“. Infine spostiamoci nella sezione Aggiornamento e spuntiamo l’opzione “Sovrascrivi tutti i file“. Proseguiamo con OK e nuovamentOK.

7. Applicazione portable creata con successo ? 8. Risposta affermativa
7-8. Colleghiamo la nostra chiavetta USB, e spostiamo l’applicazione al suo interno. Con un doppio clic lanciamo la medesima e deframmentiamo l’hard disk.

CONCLUSIONI

La regola generale per il metodo che ho mostrato è che se l’exe, (NOTA passo 2) viene eseguito con successo, il processo avrà esito positivo e sarete in grado di confezionare le vostre applicazioni preferite. Fatemi sapere cosa ne pensate nella sezione commenti!

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